Serravalle Jazz 2018: kermesse di musica e cultura all’insegna del canto

Per l'edizione 2018 del Premio Sellani, è Dado Moroni il vincitore

Il Serravalle Jazz del 2018 si è dedicato soprattutto al canto. L’edizione di quest’anno si intitolava Mi va di cantare, e viene dedicata proprio allo strumento jazzper antonomasia, perché le sue radici sono nel blues, sono nelle work songs, nelle faccende di strilloni e di postriboli, dalla strada fino ai salotti: la voce. Ebbene, alla Rocca di Castruccio, per la 17a edizione del Serravalle Jazz il pensiero va da Dizzy Gillespie a Louis Armstrong. Per quattro gironi ha proposto il programma di seminari pomeridiani, tenuti da esperti e musicisti. Con attenzione a tradizione e sperimentazione del jazz contemporaneo, la kermesse si è alternata tra concerti ed esibizioni. Come sempre, il festival, gemellato con Barga Jazz, ha portato la sua orchestra insieme a jeremy pelt. La rassegna ha avuto come ospiti anche il pianista Dado Moroni, vincitore del premio Sellani, premio istituito dal 2015. La giuria, ha premiato il pianista con una solida carriera (suonando con Clark Terry, Ray brown, Freddie Hubbard e molti altri), considerato uno dei migliori pianisti europei per la sua particolare maniera di suonare. Tra gli altri ospiti del Festival Claudia Solal, Ada Montellanico e il suo quartetto,e la Luca Giometti X-Jam Band con un repertorio standard, sul solco della tradizione.

Riccardo Gorone

Servizio fotografico di Sandro Nerucci

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