PISTOIA – Uomo sciolto nell’acido. È Rosario Orefice?

SERRAVALLE PISTOIESE (Pistoia) – I resti di un corpo umano, in avanzato stato di decomposizione, sono stati rinvenuti all’interno di un bidone di ferro in un capannone a Serravalle Pistoiese, in provincia di Pistoia. I resti sarebbero stati parzialmente sciolti nell’acido. Secondo quanto emerso, il bidone sarebbe stato rinvenuto durante alcuni lavori di manutenzione nascosto dietro a un’intercapedine a circa due metri di altezza tra le due canne fumarie di un forno di verniciatura.

Sul posto è immediatamente intervenuta la Polizia che conosce il proprietario del capannone, attualmente affittato a terzi. Sempre secondo le prime ricostruzioni, gli operai al lavoro avrebbero notato un forte odore di materiale organico provenire dal fusto. I resti umani sono stati rimossi e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’identificazione e per cercare di stabilire le circostanze della morte.

Tra le ipotesi avanzate c’è quella che il corpo possa essere di Rosario Orefice, fratello del proprietario del capannone, il 45 enne Luigi Orefice sotto processo a Firenze per l’omicidio di Rosario, ma per il quale si è sempre detto innocente. Di Rosario Orefice, scomparso il 4 maggio 2010, si era occupata anche la celebre trasmissione “Chi l’ha visto?”.

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