PISTOIA – Disagio mentale, domani 15 gennaio la premiazione di 45 aziende capaci di accogliere il valore delle differenze

Sono 45 le prime aziende pistoiesi che sono entrate a far parte di “Un’Altra Impresa. Il valore delle differenze”, la rete che pone al centro l’obiettivo dell’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disagio psichico nel territorio della provincia di Pistoia.

Le 45 aziende virtuose che hanno dimostrato attenzione alla salute dei propri lavoratori, (sono 30 imprese profit, 5 associazioni datoriali e 10 cooperative sociali), saranno invitate domani, 15 gennaio 2019 alle ore 16:00 durante l’evento conclusivo del progetto che si terrà a Pistoia, presso l’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio. Al termine dei lavori verrà consegnato un riconoscimento ai titolari delle aziende che hanno aderito alla rete “Un’Altra Impresa”.

Durante l’evento verrà proiettato un contributo video di Mario Perrotta, attore, drammaturgo regista che si è interessato al mondo del disagio mentale e ha prodotto uno spettacolo incentrato sulla figura di Antonio Ligabue.

Sarà l’occasione per parlare dei vantaggi e degli impegni delle imprese e delle istituzioni che fanno parte di “Un’Altra Impresa. Il valore delle differenze” e che lavorano per contrastare tutte le forme di discriminazione e attivare esperienze formative e lavorative delle persone con disagio psichico.

Il progetto sperimentale partito due anni fa è gestito dal settore Servizi per il lavoro dell’area Massa Carrara, Lucca, Pistoia della Regione Toscana in stretta collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Toscana Centro e, con il coinvolgimento della cooperativa Saperi Aperti, si è sviluppato in linea con il Patto territoriale per la Salute Mentale delle due Società della Salute competenti, quella Pistoiese e quella della Valdinievole.

Il logo di “Un’Altra Impresa”, che è stato scelto coinvolgendo anche le associazioni dei familiari delle persone con disagio psichico, gioca sul doppio senso della parola “impresa”, dove l’asta inclinata sta a significare l’impresa consapevole e impegnativa del progetto, ovvero la strada in salita sulla quale viene portato fino in cima un elemento di forma non rotonda ma quadrata, che rappresenta il valore della differenza collocata in alto e accresciuta di dignità.

“Sarà l’occasione per ridefinire la funzione ed il ruolo dei CPI all’interno delle strategie della nuova Agenzia Regionale Toscana per l’impiego – Commenta Marina Babboni, dirigente ARTI – responsabile dei Servizi per il Lavoro di Massa Carrara, Lucca e Pistoia –  e per far comprendere  che la partita dell’occupazione per tutti e tutte non può che passare dalla individuazione di percorsi che incrocino le capacità e le aspirazioni delle persone con le esigenze delle imprese. Ma le persone sono appunto diverse e la rete dei servizi interviene per sostenere ed indirizzare : solo una rete di relazioni e coprogettazione tra servizi pubblici, come in questo caso, può favorire l’inserimento lavorativo di persone con qualche difficoltà ed interloquire con le imprese che si sono dimostrate disponibili a sperimentare con noi.
Un progetto, un metodo, una sperimentazione, nella speranza che tutto ciò divenga patrimonio condiviso ed irrinunciabile”.

 

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