PESCIA – Truffa auto: elettrauto in pensione manometteva contachilometri di veicoli poi venduti

La frode eseguita su commissione di privati e autosaloni

Vendevano autovetture “usato sicuro”, ma in realtà il chilometraggio veniva abbassato di svariati Km.

Una complessa attività d’indagine che ha impegnato i poliziotti del Commissariato di Pescia, quella partita dalla denuncia del titolare di una Agenzia della zona.  L’uomo che svolge attività di revisione dei veicoli si è insospettito quando ha scoperto un dipendente ad applicare nuovi bollini di revisione con indicazione di chilometraggi inferiori sulle carte di circolazione di auto già precedentemente revisionate.

L’attività d’indagine posta in essere ha permesso di identificare e deferire all’A.G. un 57enne di Pescia, elettrauto in pensione, il quale avendo le capacità tecniche effettuava l’operazione di “scalo” del chilometraggio effettivo attraverso l’uso di strumentazione idonea e in grado di interagire con le centraline delle autovetture.

I lavori venivano commissionati da titolari di autosaloni ma anche da privati e che lo stesso effettuava presso un locale nella sua disponibilità o addirittura a domicilio. La complessità dell’indagine da parte degli investigatori è stata determinata anche dalla difficoltà di individuare e ricercare i veicoli messi in vendita e già acquistati attraverso annunci su portali online, per i quali si è reso necessario sentire le vittime residenti anche in altre province d’Italia mettendole a conoscenza della truffa subita e della facoltà di sporgere querela.

Gli accertamenti che ne sono conseguiti hanno permesso di rintracciare 4 soggetti residenti in comuni limitrofi che a vario titolo si sono resi responsabili dei reati di truffa e 2 titolari di Autosaloni della zona  a cui è stato contestato anche il reato di frode in commercio.

Al termine dell’attività è stato disposto il sequestro preventivo della strumentazione utilizzata per commettere il reato, nonchè dei locali e delle autovetture di cui gli stessi avevano ancora la disponibilità. Undici le auto sequestrate ma il fenomeno è sicuramente più vasto se si considera la possibile commercializzazione di veicoli avvenuta in epoca antecedente le indagini.

Il dipendente dell’Agenzia di revisione delle autovetture è stato invece licenziato dal titolare e indagato per i reati di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e soppressione e distruzione di atti veri.

Commenta il Dirigente del Commissariato dott.ssa Floriana Gesmundo:

“Quello della manipolazione del tachimetro delle autovetture è un reato abbastanza diffuso, perché permette di avere un maggiore profitto ai danni degli ignari acquirenti spesso convinti di aver fatto un affare. E’ vero che oggi molto spesso gli acquisti vengono fatti anche attraverso annunci su portali internet dedicati, ma affidarsi alla buona fede del venditore non è certo una garanzia per gli acquirenti. E’ per questo che prima di concludere una trattativa sarebbe opportuno fare le dovute verifiche e se eventualmente interessati ad inserzioni su portali internet accertarsi preventivamente della veridicità dell’annuncio stesso, poichè come si è verificato spesso anche la mera inserzione della vendita di un bene può essere fatta al solo scopo di realizzare truffe, di cui la vittima ne viene a conoscenza solamente quando a pagamento avvenuto il bene di fatto non è nella propria disponibilità”.

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