Partita di solidarietà per Artemisia

«Diamo un calcio alla violenza sulle donne!»

Il prossimo martedì 12 giugno 2018 alle 20:30 allo stadio Gino Bozzi in via Borgonovo nel rione delle Due Strade a Firenze si disputerà una partita di solidarietà in favore dell’associazione Artemisia Onlus. «Diamo un calcio alla violenza sulle donne!» è lo slogan di questa manifestazione, dal momento che Artemisia si occcupa proprio di aiutare le donne vittime di . Sarà presente la delegazione metalmeccanica, con rapppresentanti sindacali e istituzionali, ma parteciperanno anche personalità dello sport e dello spettacolo.

L’evento è organizzato da Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm, Confindustria, in collaborazione con Porta Romana Cs e Fiorentina Women’s Fc. Media Partner è Rtv38. L’ingresso costa 5 euro.

 

“Il centro antiviolenza Artemisia è un’associazione di Promozione Sociale Onlus che ha sede a Firenze e garantisce assistenza a donne, bambine e bambini che subiscono violenza e ad adulti/e che hanno subito violenza nell’infanzia – è spiegato nel sito di Artemisia – L’Associazione prende il suo nome dalla prima donna che denunciò di avere subito una violenza e affrontò un processo per stupro, Artemisia Gentileschi, pittrice del ‘600. L’Associazione Artemisia è nata nel 1991 grazie alla felice collaborazione tra un gruppo di coraggiose sostenitrici della lotta alla violenza sulle donne guidato da Nicoletta Livi Bacci e Catia Franci, che furono le prime socie fondatrici. Catia Franci, ex Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, fu anche Presidente dell’Associazione. Dal 1992 svolgiamo iniziative su tutto il territorio nazionale. I nostri obiettivi formativi sono:informare sulle tematiche della violenza; sensibilizzare i più giovani a combatterla; formare figure professionali nell’ambito della protezione dei diritti delle donne e dei minori (…) L’Associazione Artemisia offre ascolto, consulenze e supporto gratuito alle donne con o senza figli che vivono una situazione di violenza. L’assistenza è accessibile in forma privata o collettiva per i nuclei familiari. Le segnalazioni e la richiesta di aiuto possono pervenire sia dalle donne stesse che da terzi (servizi territoriali, professionisti privati, enti pubblici e privati, strutture sanitarie ambulatoriali e ospedaliere, forze dell’ordine, tribunali, associazioni e organismi del terzo settore in genere).L’Associazione Artemisia garantisce piena riservatezza”

 

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