Nasce POMARIO AGORÀ all’alba e al tramonto arti e meditazione per il benessere del cittadino

Nasce Pomario agorà, un luogo verde di quiete, animato all'alba e al tramonto per il benessere psicofisico degli abitanti che vivono il territorio attraverso il disordine delle arti

Nasce POMARIO AGORÀ, l’estate di Scandicci all’alba e al tramonto, dall’11 al 30 luglio, nel Pomario del Castello dell’Acciaiolo: performance, teatro, yoga, danza e musica, un luogo storicamente destinato all’incontro e alla conversazione, diventa una contemporanea Agorà per animare le giornate estive all’alba e al tramonto. Tutto a ingresso libero e senza prenotazione, nell’ambito di Open City 2019 Scandicci Estate con il contributo del Comune di Scandicci.

Da una colazione insolita immersi nell’ora blu dell’alba, con il privilegio di assistere ad un concerto di classica; ad un aperitivo sull’erba con lezioni di yoga, guidate da maestri di assoluto valore del panorama nazionale, teatro, danza e performance nel verde e nella quiete, in una dimensione intima ad un passo dagli artisti.

Un laboratorio permanente di pratiche popolari, che ha come idea di base il benessere psicofisico – attraverso il disordine delle arti e delle discipline, vivere con senso comune il proprio territorio nella scansione dell’alternarsi quotidiano di luce e buio: è un progetto ideato e promosso dalla cooperativa Stazione Utopia, fondata nel 2010, per lo sviluppo di programmi culturali di inclusione e promozione sociale nazionali e internazionali.

Pomario Agorà nel verde e nella quiete, a soli 15 min. dalla Stazione di Santa Maria Novella in Tramvia (linea T1 fermata di arrivo Resistenza), il fresco di un giardino animato all’alba e al tramonto ad un passo dalla calura fiorentina.

Il programma è ricco e vario e propone due concerti di musica classica all’alba (h. 5.00 14/7 e 28/7), lo yoga e la meditazione, bagnati dalla luna piena e massaggiati dalla musica, con cinque appuntamenti di yoga fino a tarda notte, dalle 19.30 alle 23 (11, 16, 17, 18 e 24/7); leperformance Quintessenza, che indagano l’individuo, il tempo, gli elementi e la natura (h. 19.30 – 12, 15, 20, 23, 25/7), curate da Leonardo Sinopoli, performer e ballerino classico e contemporaneo, scelto da Marina Abramović nella mostra fiorentina ”The Cleaner”; Lettera a Eichmann, a cura del Teatro dell’Elce, una lettura sonorizzata di Noi figli di Eichmann del filosofo tedesco Günther Anders, riflessioni sull’eredità morale collettiva, di fronte alla storia di uno dei principali esecutori materiali dell’Olocausto, condannato in Israele nel 1962 (h. 19 – 30/7). La danza è protagonista con due produzioni del Nuovo BallettO di ToscanA (h. 19.30, 19 e 26/7) e con Isabella Giustina (h. 19.30 – 22/7), autrice ed interprete del suo Destinata Guerriera, uno spettacolo scelto da festival internazionali, che nasce dallo studio del Rinaldo di Torquato Tasso e si ispira alla figura della donna guerriera dei poemi cavallereschi del Rinascimento.

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