MONTELUPO F.NO (FI) – Aggressione all’Ambrogiana, arrestato un 21enne di Montelupo.

Questa mattina, la Polizia di Stato di Firenze, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, ha arrestato il presunto autore del tentato omicidio commesso ai danni di una giovane ragazza italiana che, la notte dello scorso 14 ottobre, transitava nel parco dell’Ambrogiana, a Montelupo Fiorentino.

È scattato un arresto questa mattina, giovedì 22 febbraio, il presunto autore si chiama Alessio Martini, ha 21 anni ed è una persona nota alle forze dell’ordine. Questa mattina la polizia ha ritrovato anche il cellulare della giovane aggredita, su indicazioni dell’arrestato, a 150 metri dal luogo in cui venne trovata la ragazza priva di coscienza. Si sa inoltre che il 21enne è dedito all’uso di sostanze stupefacenti, ma non si sa ancora cosa è realmente successo se anche quella maledetta notte.

L'arrestato con indosso il giubbotto della sera dell'aggressione
L’arrestato con indosso il giubbotto della sera dell’aggressione

La vittima dell’aggressione a ottobre 2017, ancora minorenne, venne trovata nascosta tra le foglie lungo viale Umberto I, in una pozza di sangue. Le testimonianze hanno permesso di ricostruire il tragitto della giovane, dalla discoteca delle vicinanze fino al parco giochi. Gli investigatori della squadra mobile della Questura di Firenze e del commissariato di Empoli hanno condotto operazioni ed indagini accurate per ricostruire gli attimi in cui è stato compiuto il terribile gesto.

Il dato fondamentale è che Martini, l’arrestato, ha portato al ritrovamento del cellulare. In casa del giovane è stato ritrovato il giubbotto utilizzato quella sera.

Le indagini hanno ricostruito i movimenti della ragazza dalla sera fino alle 6-6.20 circa; un numero enorme di cellulari, sono state visionate le immagini video raffrontate con i dati dei tabulati telefonici, fino ad identificare un uomo vestito con pantaloni chiari ed un giubbotto scuro a bordo di una bicicletta che ha imboccato il viale che la giovane vittima stava percorrendo in senso opposto, mentre era intenta a parlare con il cellulare.

Dopo averla incrociata, l’uomo l’ha seguita per poi colpirla alle spalle con un oggetto contundente, facendola cadere e trascinandola per circa 200 metri, per poi abbandonarla al margine del viale, non prima di essersi impossessato del cellulare che aveva tra le mani. Il giovane è stato riconosciuto anche per esser stato visto dalle telecamere della discoteca della zona.

Seguono ulteriori aggiornamenti

 

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