Maltempo, Rossi: “In corso la verifica dei danni”

"Pronti a fronteggiare interventi di somma urgenza"

“Con la firma dello stato di emergenza regionale consentiamo a tutti gli enti che sono nella necessità di farlo, di effettuare le richieste agli uffici regionali per realizzare interventi di somma urgenza. Sono interventi fondamentali in questo momento per garantire l’incolumità delle persone e per fronteggiare situazioni che creano disagi insopportabili per la popolazione. Stiamo raccogliendo le informazioni sulla base di comunicazioni che stanno arrivando dagli enti locali e da tutti i soggetti coinvolti sul territorio. Domani contiamo di avere un quadro ancora più dettagliato della situazione”.

Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che nel pomeriggio di ieri ha partecipato ad una riunione per una valutazione sul quadro delle criticità attualmente segnalate.

“Ciò che emerge – continua – conferma in ogni caso che si tratta di danni legati a frane, smottamenti, allagamenti, trombe d’aria, problemi a immobili e a strade che sono diffusi su tutta la Toscana ma con un carattere puntuale e limitato nello spazio. Il tessuto idraulico della regione, grazie ai lavori effettuati e alle manutenzioni, ha fatto fronte alle piogge intense di questi giorni. Questo dimostra che la strategia intrapresa dalla Regione di spendere 100 milioni all’anni in opere idrauliche e 80 milioni in lavori di manutenzione comincia a produrre effetti consistenti e su questa strada procedremo. In questa occasione voglio anche ringraziare il prefetto di Pisa e l’Esercito, insieme ai tecnici del Genio civile regionale che, in attuazione della convenzione sottoscritta nel dicembre 2016, hanno consentito di montare nei tempi previsti, precauzionalmente, i panconcelli, strutture di contenimento che, per fortuna non sono state raggiunte dalla piena dell’Arno”.

“Continueremo – conclude – a lavorare con i Comuni, le Province e tutto il sistema della Protezione civile regionale per fare il punto sui danni, in modo tale che in accordo con il dipartimento nazionale della Protezione civile, sia possibile arrivare alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per accelerare i lavori di ripristino e ottenere risorse per le spese pubbliche e il ristoro dei privati”.

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