Lucio e Lucio: una serata in ricordo di Dalla e Battisti tra musica e parole

Continua la rassegna di Estate in Fortezza all'insegna della musica italiana

Se non avete avuto mai modo di vedere Lucio Battisti assieme a Lucio Dalla, ebbene, allora non siete stati risucchiati da un buco nero spazio temporale che ha fatto sì che ciò potesse avvenire. E invece, sappiatelo, quel buco nero ha sostato a Pistoia, proprio sopra il luogo cardine di queste settimana: la Fortezza Santa Barbara. Lì si è svolta la serata Lucio e Lucio. Rispettivamente, Dalla e Battisti, nati il 4 e il 5 marzo del 1945, avrebbero compiuto 75 anni, e questo “mancato festeggiamento” è stata la “scusa”, il motivo scatenante di una serata all’insegna del canto e della memoria della canzone italiana con brani che hanno lasciato segni indelebili nell’immaginario collettivo (per esempio le due bombe Caruso e Non è Francesca, giusto per dirne un paio). Proprio molti dei brani celebri dei due cantanti sono stati interpretati da Federico Stragà, Feerico Angelucci e la storica cantante di Dalla, Iskra Menarini, accompagnati da band e proiezioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un grande ricordo rimane delle due icone dal pop italiano: l’intelligenza, la delicatezza, la melodia, la poesia e perché no, la storia che ognuno ha saputo ricreare, quella storia dei singoli, storie di molti così cari alla storia culturale, all’ermeneutica in certi casi. E proprio la pratica dell’interpretazione nei brani di Dalla e di Battisti ha aperto nuovi mondi, nuovi modi di concepire i rapporti umani. La serata difatti si è accesa e numerosi fan hanno fatto sentire la propria voce. Degno di nota il fan club di Federico Angelucci, direttamente da Roma, la cui popolarità, dovuta al Tale e Quale Show ha trascinato il pubblico. La band ha mostrato professionalità e pulizia nell’esecuzione, specialmente il chitarrista.
Insomma, Lucio e Lucio sarebbero stati davvero contenti di festeggiare il loro “non compleanno” sotto il cielo stellato, tra le mura di una fortezza che trasuda storia e che si intreccia con la loro, seppure più breve, ma che non si esaurirà certo nel tempo.

Un grande ricordo rimane delle due icone dal pop italiano: l’intelligenza, la delicatezza, la melodia, la poesia e perché no, la storia che ognuno ha saputo ricreare, quella storia dei singoli, storie di molti così cari alla storia culturale, all’ermeneutica in certi casi. E proprio la pratica dell’interpretazione nei brani di Dalla e di Battisti ha aperto nuovi mondi, nuovi modi di concepire i rapporti umani. La serata difatti si è accesa e numerosi fan hanno fatto sentire la propria voce. Degno di nota il fan club di Federico Angelucci, direttamente da Roma, la cui popolarità, dovuta al Tale e Quale Show ha trascinato il pubblico. La band ha mostrato professionalità e pulizia nell’esecuzione, specialmente il chitarrista.
Insomma, Lucio e Lucio sarebbero stati davvero contenti di festeggiare il loro “non compleanno” sotto il cielo stellato, tra le mura di una fortezza che trasuda storia e che si intreccia con la loro, seppure più breve, ma che non si esaurirà certo nel tempo.

Riccardo Gorone

 

servizio fotografico di Sandro Nerucci

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