LUCCA – Il progetto della Scuola di San Concordio

La scuola finanziata con fondi nazionali, sarà innovativa e sostenibile

“Dopo gli anni 99-2012 in cui a Lucca si è costruito ovunque e quasi esclusivamente appartamenti per l’edilizia residenziale privata, oggi, finalmente, si spendono soldi, si vincono bandi e si promuovono progetti per ripensare la città, rigenerare i quartieri e realizzare nuove scuole: ecologiche, ecosostenibili, sicure, moderne e rispettose dell’ambiente”.

A dirlo è l’assessora alla scuola, Ilaria Vietina, in relazione alla nuova struttura scolastica che sorgerà a San Concordio, in via Nottolini, interamente finanziata, per 2 milioni e 400mila euro, con fondi nazionali. Una scuola innovativa, in continuità dall’infanzia alla primaria 3-11 anni, ma soprattutto una scuola nel parco, che farà del suo tratto distintivo il riconoscimento dello spazio verde come occasione di apprendimento. Quella di San Concordio sarà una delle prime scuole pubbliche nel parco d’Italia. Il Comune di Lucca a guida Tambellini, infatti, è protagonista insieme a Bologna, della rete nazionale delle scuole all’aperto.

“In questi giorni ho sentito e letto molte cose riguardo alla nuova scuola – spiega Vietina – Oggi provo a fare un po’ di chiarezza. Partiamo dall’inizio: l’amministrazione Tambellini partecipa nel 2015 al bando ministeriale per ottenere finanziamenti per realizzare una nuova struttura scolastica, secondo criteri didattici e di edilizia ben precisi, rispondenti al concetto delle scuole all’aperto e quindi inserita in un’area verde ben connotata. La zona individuata fu quella di via Nottolini, perché nel regolamento urbanistico vigente una parte di quell’area ha destinazione “per attrezzature a servizi per la città”.

La scuola sorgerà al posto del parco? Assolutamente no: il parco giochi esistente continuerà ad esistere. La scuola sorgerà nell’area adiacente al parco-giochi, quindi non al posto degli alberi, ma in mezzo agli alberi. La nuova scuola rappresenterà un’ulteriore colata di cemento nel quartiere di San Concordio? Anche in questo caso, assolutamente no. Il nuovo edificio sarà realizzato con materiali ecologici, naturali e di bioedilizia, sarà ecosostenibile, cioè a basso consumo, grazie all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e autosufficienti e, infine, sarà strettamente integrata con l’area verde circostante: la nuova scuola, infatti, svilupperà buona parte del programma didattico e formativo proprio all’aperto.

C’è bisogno di una nuova scuola a San Concordio? Sì, la popolazione scolastica del quartiere è in costante crescita e se da una parte l’offerta formativa già esistente è di altissimo livello e riesce a soddisfare la domanda, dall’altra ci sono quartieri limitrofi che mostrano maggiore sofferenza. La nuova scuola andrebbe quindi ad abbracciare un bacino piuttosto ampio, a cavallo fra più quartieri, rappresentando quindi un’adeguata risposta alle numerose richieste provenienti dalle famiglie residenti nelle località vicine, che troverebbero comunque più ottimale questa sede. Inoltre anche il quartiere potrà utilizzare quella struttura: fuori dall’orario scolastico, infatti, la nuova scuola resterà a disposizione delle associazioni e dei cittadini, penso soprattutto alla palestra.

“Finalmente, a Lucca – conclude l’assessora – è finita l’era in cui si costruivano palazzi, nonostante non ce ne fosse bisogno, come dimostrano i tanti appartamenti sfitti e invenduti, ma sta sempre più prendendo forma quella che è la nostra idea di città e di sviluppo: dove rinascono le periferie, dove si investe nella scuola, dove si creano nuovi spazi di aggregazione e dove i bambini, i ragazzi e i giovani devono diventare sempre più protagonisti”.

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