Le grandi notti della Fiorentina in Europa

Il contesto sportivo e calcistico della Toscana è legato ovviamente a quello della società più importante, ossia quella del capoluogo.

La Fiorentina, che all’inizio del secolo attuale era ripartita dalla Serie C2 dopo essere fallita, è una delle squadre storiche del calcio italiano ed ha avuto un recente passato in cui in Europa ha fatto tremare varie corazzate molto più attrezzate di lei. Da quando i fratelli Diego e Andrea Della Valle hanno rilevato la storica società toscana, i tifosi che affollano le tribune dello stadio Artemio Franchi sono tornati a rifarsi gli occhi con delle partite importanti, tra le quali varie nella principale competizione europea, quella Champions League a cui solo delle più forti compagini del continente possono aspirare.

Tuttavia, le grandi imprese europee della Fiorentina sono iniziate già alla fine degli anni ’90, quando la società viola era una delle più solide d’Italia sotto l’egida dell’ex presidente Vittorio Cecchi Gori, negli anni in cui un certo Gabriel Omar Batistuta faceva il bello e il cattivo tempo in ogni area di rigore avversaria. L’argentino, arrivato all’inizio del decennio, aveva prima battuto il record di goal di Kurt Hamrin in viola per poi diventare l’assoluto beniamino della piazza.

All’epoca, persino il Barcellona, oggi una delle squadre favorite alla vittoria del principale titolo europeo secondo quanto riportano le quote sulla vincente della Champions, tremava quando vedeva il numero 9 e capitano della Fiorentina. In molti ricorderanno, infatti, quel gran goal con il quale l’argentino zittì il Camp Nou in un match che poi finì 1 a 1, servendo comunque ai toscani per continuare il loro viaggio nella competizione continentale. Altrettanto indimenticabile per i tifosi della curva Fiesole, in trasferta a Londra, fu lo strepitoso goal messo a segno da Batistuta in quel di Wembley contro l’Arsenal nell’ottobre 1999, quando l’acuto dell’argentino servì per concretizzare una vittoria storica contro un rivale molto più forte sulla carta. Agli ottavi di quella Champions la Fiorentina battè per 3 a 1 il Manchester United nel turno successivo, nonostante poi non riuscisse ad accedere ai quarti di finale.

“Stadio Artemio Franchi” by Aaron May (CC BY-ND 2.0)

Eppure, anche in anni più recenti la Viola ha fatto tremare squadre attrezzate alla vittoria della Champions. L’ultima volta fu agli ottavi di finale dell’edizione 2009-10, quando gli uomini allora allenati da Cesare Prandelli sorpresero il Bayern Monaco con un calcio spumeggiante e azzardato. Dopo la sconfitta in Baviera per 2 a 1, un Franchi gremito in ogni ordine di posti cercò di accompagnare la squadra di casa alla vittoria. La doppietta di un giovanissimo Stevan Jovetic e il goal di Manuel Vargas non furono però sufficienti a spezzare i bavaresi, che grazie a una conclusione al volo della loro stella Arjen Robben trovarono la qualificazione dopo un 3 a 2 che premiava la loro miglior concretezza sotto porta fuori casa. In quell’occasione ci furono anche dei reclami per un arbitraggio poco favorevole ai toscani, i quali però avevano onorato alla grande il loro impegno. Il desiderio dei tifosi viola è che notti come queste tornino presto ad illuminare il loro stadio.

 

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