FIRENZE – Come difendersi da truffe, scippi e furti, la Polizia ha incontrato i residenti di via dell’Argingrosso.

Gli agenti della Polizia,  al termine della Messa della chiesa di Via Dell’Argingrosso, hanno ascoltato i presenti fornendo utili consigli per prevenire e contrastare i fenomeni criminali troppo spesso diffusi, come truffe e scippi.

Domenica 18 dicembre 2016, terminata la Santa Messa alla chiesa “SS Nome di Gesu ai Bassi”, i Poliziotti di Quartiere di Firenze hanno incontrato intorno alle 10.30 i parrocchiani ed i residenti della zona attorno a Via dell’Argingrosso. Lo scopo dell’incontro tra gli agenti ed i cittadini è stato quello di fare formazione e dare consigli per cercare di evitare e limitare alcuni fenomeni criminali.

Il Sovrintendente Capo Alessio Giovannelli e l’Assistente Capo Enzo Gervasi hanno illustrato, in modo dettagliato, le modalità attraverso le quali vengono messe a segno sempre più elaborate truffe per lo più in danno di anziani. Dai racconti dei due agenti emerge che la truffa del “falso avvocato o carabiniere”, quella del “dipendente di un Ente Pubblico” o ancora quella del “finto pacco in contrassegno” sono tra le più frequenti. Avere un’ottima conoscenza della cosa può aiutare a non cadere vittima di questi criminali.

Il principale consiglio dato dagli agenti della Polizia è quello di diffidare degli sconosciuti chiamando al minimo sospetto il 113 al fine di avere un rapito e tempestivo intervento.

Altro tema dell’incontro con i cittadini è stato quello di scippi, rapine e furti in appartamento. Prendendo ad esempio recenti campagne di comunicazione, fatte dalla Polizia in collaborazione con la Rai, gli agenti hanno ricordato alcuni consigli da mettere in pratica per poter limitare questi avvenimenti o per poter minimizzare i danni e portare ad un celere intervento.

Durante questa panoramica globale su truffe, furti, scippi e rapine i poliziotti hanno ricordato alcune tra le più diffuse truffe come la “truffa dello Specchietto” e quella “delle tre campane”. I partecipanti all’incontro, molto felici di potersi confrontare con le forze dell’ordine, hanno fatto molteplici domande rivolte agli agenti ed hanno raccontato le proprie impressioni ed alcune disavventure.

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