FIRENZE: Ataf sul red carpet contro la privatizzazione

‘Pitti – Ataf’, l’altra sfilata. Dopo il no allo sciopero da parte della commissione di garanzia, causa concomitanza con Pitti Immagine, la Rsu dell’azienda di trasporti fiorentina, ieri mattina ha srotolato un tappeto rosso davanti a Fortezza ed ex dogana, sedi della kermesse, mettendo in piedi una sfilata ‘anti-privatizzazione’.

“Un gesto contro una decisione assunta ‘in toto’ dal sindaco Renzi – spiega Alessandro Nannini, rappresentante della Rsu – che ieri nell’assemblea dei soci Ataf – i nove sindaci dei comuni della Piana Fiorentina – è stato l’unico a votare a favore della privatizzazione, forte dell’ 82% di azioni detenute dal Comune di Firenze: un gesto degno di Napoleone”.

Ma i dipendenti non ci stanno è così sull’improvvisato red carpet di piazza Bambini e Bambine di Beslan, davanti agli occhi sgranati dei ‘buyer’ dell’alta moda, i vari cloni di ‘Renzi’ si sono alternati sfilando in “versione ‘re’, con mantello e scettro, per le occasioni di gala”, “modello Napoleone, per i consigli comunali”, spiega Nannini e infine una “versione biberon e mutandina per i più piccoli”.

La ‘sfilata’ ha dato il via all’altra iniziativa della Rsu denominata “Pitti Bus Lumaca” che per tre giorni, fino al 13 gennaio, vedrà gli autobus applicare pedissequamente i limiti di velocità imposti dal codice della strada, evitando di superare i 50 km orari. “Le proteste continueranno – annuncia Nannini – a febbraio è in programma un altro sciopero”.

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