Fedeli a Ponsacco-Pontedera: “Una bella giornata di confronti veri con persone vere in una bella comunità”

La ministra all’istruzione: la bella politica è questa, affrontare i problemi, risolverli e poter guardare in faccia gli elettori

 

Pontedera, 14 febbraio 2017 – “Social, giornali e tv sono oggi fondamentali, ma vuoi mettere poter parlare direttamente con le persone, con le famiglie, con gli studenti e gli insegnanti? E’ lì, è così, come oggi fra la gente e fra i banchi del mercato di Ponsacco, che capisci davvero se stai facendo bene, se la tua azione è compresa o no”.

Così Valeria Fedeli, ministra all’istruzione, ricerca e università e candidata del centrosinistra nel collegio senatoriale di Pisa, commenta la sua prima full-immersion fra gli elettori di Ponsacco-Pontedera. Un lungo elenco di appuntamenti, che s’è chiuso in tarda serata con un aperitivo al centro Rinascita dell’Arci di Ponsacco, e che è cominciato di buon ora al Teatro Era con un incontro sul bullismo con 500 persone tra cui studenti, insegnanti e addetti ai lavori.

“E’ una questione di cui si parla solo quando avviene un fatto grave su cui fare un titolo ad effetto, ma come Miur assieme al governo abbiamo iniziato a costruire politiche proprio per uscire dalla logica emergenziale e quindi evitando interventi spot una tantum ma concentrandoci sulla diffusione di una cultura della responsabilità e del rispetto. Il cammino è ancora lungo ma devo riscontrare un approccio molto incoraggiante soprattutto fra i ragazzi e le ragazze, anche quelli più giovani. Del resto se vogliamo scommettere sul futuro è sui giovani che dobbiamo scommettere”. Ovviamente gran parte degli incontri ha avuto al centro proprio la scuola e l’istruzione come il lungo faccia a faccia a Pontedera nella sala del Cineclub Agorà con studenti, insegnanti e dirigenti scolastici. “Lo sappiamo tutti che la scuola è uno dei temi più sentiti- spiega la ministra – perché direttamente o indirettamente tocca tutti quanti. In giro sui social vedo troppo spesso mistificazioni e se non vere e proprie bugie usate dagli avversari politici per attaccare me e il governo di centrosinistra. Non nego che mi feriscano, non tanto per una questione personale ma perché usano strumentalmente un bene davvero di tutti come l’istruzione per fare della demagogia. Non si raccattano due voti cercando di distruggere un patrimonio comune. Ecco, quando invece si esce dalla polemica e si entra nel merito noto una grande disponibilità e capacità di confronto. E’ avvenuto anche a Pontedera con gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici. Ci sono critiche è ovvio, ma ci sono anche oggettivi apprezzamenti per quello che abbiamo fatto in questi anni a favore della scuola. E’ vero che c’è da migliorare ma tutti riconoscono che oggi, finalmente, la nostra scuola è tornata a essere al centro dell’azione politica del governo e non un agnello sacrificabile per far tornare i conti come ai tempi dei governi di centrodestra.

Dal 2008 al 2013 la spesa per l’istruzione era stata tagliata del 14% come certifica l’Ocse. Oggi- spiega la ministra che ha pranzato al Centro minori di Pontedera con i ragazzi, educatrici ed educatori –  noi possiamo certificare non solo l’assunzione di migliaia di insegnanti che per anni erano stati costretti al precariato, ma anche un investimento di 3,5 miliardi l’anno sull’istruzione e di 9,5 miliardi complessivi per l’edilizia scolastica. Siamo noi che abbiamo, dopo 10 (DIECI) anni finalmente rinnovato il contratto della scuola. E siamo sempre noi che abbiamo rilanciato gli investimenti su università e ricerca, togliendo nello stesso tempo le tasse per le famiglie meno abbienti e riducendole nettamente per chi arriva fino a 30mila euro di Isee. E siamo sempre noi quelli che hanno scommesso su una nuova concezione degli asili nido non più visti come servizi a domanda individuale ma, col progetto 0-6, proprio come primo tassello del sistema dell’istruzione. Questi risultati quando ti guardi in faccia con le persone sono capiti e condivisi perché al di là delle fake-news e della propaganda sono tutti fatti che insegnanti, studenti e famiglie possono misurare concretamente nella loro vita tutti i giorni” aggiunge Fedeli. La Ministra ha poi visitato il centro anziani  Casa di Riposo Giampieri e l’Università Terza Età a Ponsacco: “Un incontro bellissimo, che mi ha commossa. E’ bello potersi confrontare con chi non placa la sete di conoscenza e vive con curiosità ogni giorno della sua vita. Questi luoghi rappresentano dei tesori di inestimabile valore per il percorso di invecchiamento attivo per la comunità, che ho constatato essere molto attenta e solidale. Una territorio che proprio nella solidarietà affonda le sue radici. Chiudo molto soddisfatta questa giornata di campagna elettorale, dopo essermi confrontata con una splendida comunità, di donne e uomini che hanno parlato e ascoltato con interesse e attenzione di progetti e di futuro” ha dichiarato la ministra che ha poi concluso la giornata con un incontro con gli insegnanti ponsacchini. ha dichiarato la ministra che ha poi concluso la giornata, accompagnata dalla sindaca Francesca Brogi, con un incontro con gli insegnanti ponsacchini.

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