EMPOLI – Compravendita di tessere a immigrati. Caos PD

EMPOLI (Firenze) – Nel Pd stiamo assistendo ad un vero e proprio “tutti contro tutti”. Il candidato alla segreteria Pippo Civati ieri denunciava che ad Asti «la maggior parte degli iscritti è di origine albanese». E che c’è di strano, potremmo pensare. D’altronde anche in Albania esiste il Partito Democratico, nonostante nel Paese delle Aquile sia di centrodestra. Ma nel clima di sospetti che aleggia nei congressi del Pd nostrano, la voce grossa la fa il senatore Vannino Chiti da Pistoia. E manda su tutte le furie il segretario Pd dell’Empolese Valdelsa, Enrico Sostegni. Ma andiamo per ordine.

Ieri il senatore Chiti aveva denunciato una «vergognosa compravendita di tessere» e l’impiego di «centinaia di immigrati» anche nella zona di Empoli. «Quello a cui assistiamo – ha asserito l’ex Presidente della Regione Toscana – è il frutto di una scelta: vincere senza badare troppo ai mezzi». E, quindi, «le vergognose compravendite di tessere che sono state segnalate, talora addirittura utilizzando centinaia di immigrati come a Asti e Empoli, devono essere duramente sanzionate».

Apriti cielo. Sostegni reagisce e non le manda certo a dire al senatore pistoiese. «La notizia per cui i congressi dell’Empolese Valdelsa “sarebbero inquinati da vergognose compravendite di tessere” – spiega il leader empolese del Pd in una nota – è del tutto priva di fondamento e al limite della diffamazione». Sostegni ritiene importante «una smentita ufficiale da parte del senatore oppure l’indicazione precisa della fonte dalla quale è venuto a conoscenza di fatti per noi inesistenti».

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