CRISI – 35 milioni per famiglie e lavoratori in difficoltà. Più Toscana esulta per l’emendamento approvato

Approvato un emendamento di Più Toscana che fissa a un anno di residenza il requisito minimo per accedere ai contributi anti-crisi

FIRENZE – Il Consiglio regionale riunito d’urgenza ha approvato il pacchetto di interventi da 35 milioni di euro per sostenere le famiglie e i lavoratori in difficoltà. Sull’approvazione della proposta di legge “Interventi di sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà per la coesione e per il contrasto al disagio sociale” sono intervenuti anche i consiglieri di Più Toscana, Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri, che si sono visti approvare un emendamento che fissa a un anno di residenza il requisito minimo per accedere ai contributi.

«È giusto votare a favore di questi interventi – afferma Lazzeri – e sono soddisfatto che sia stato accolto il nostro emendamento che fissa un requisito temporale di residenza in Toscana per poter accedere agli aiuti. Così si premia chi ha contribuito attivamente alla crescita della nostra regione. L’emendamento presentato dal nostro gruppo chiedeva inizialmente di fissare un requisito di almeno tre anni, ma siamo soddisfatti che comunque sia stato accettato perlomeno un termine temporale di un anno per poter accedere ai contributi. Abbiamo presentato questo atto perché per noi bisogna puntare a chi decide di mettere le proprie radici in Toscana e di entrare nella nostra comunità, evitando così che determinati aiuti vadano a persone e aziende che vedono nella nostra regione solo una semplice terra di passaggio. D’altronde – conclude Lazzeri –, questi contributi sono stati possibili grazie alle tasse versate dai toscani».

Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Gambetta Vianna. «Sono molto soddisfatto dell’accoglimento del nostro emendamento che fissa almeno un anno di residenza per accedere ai contributi. Ringrazio il Consiglio che ha votato senza preclusioni ideologiche. Non ci sembrava giusto che chiunque potesse accedere. Abbiamo voluto fissare un paletto temporale per premiare chi ha contribuito allo sviluppo e alla crescita della Toscana. Certo, avremmo preferito che fosse stata accettata la nostra proposta iniziale sui tre anni di residenza, ma anche un anno – conclude il capogruppo di Più Toscana – rappresenta un buon risultato e un buon punto di inizio».

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