Contro la violenza di genere l’appello di “Artemisia”

Il recital di Dora Donarelli per ricordare il coraggio della pittrice del Seicento Artemisia Lomi Gentileschi

Il 24 novembre è andato in scena lo spettacolo “Artemisia”. L’opera, messa in scena al Pianeta Melos dalla “Compagnia il Rubino” sotto la attenta regia di Dora Donarelli e scritta da Lucia Focarelli, vuole essere un omaggio alla grande pittrice del Seicento Artemisia Lomi Gentileschi.

In occasione del mese di novembre, dedicato al contrasto della violenza di genere, l’associazione Ipazia Coltivar Culture presenta la storia di un’artista d’eccezione di estrazione caravaggesca, la quale, tra mille difficoltà e con molto coraggio, fu costretta ad affrontare per volere del padre la vergogna di un tribunale di stampo fortemente misogino che la umiliò come imputata per aver subito uno stupro all’età di 16 anni.

Durante il processo- questa la storia- Artemisia venne sottoposta a tortura perché la verità venisse rivelata in ogni minimo scabroso dettaglio: era stata sedotta o aveva sedotto? Il suo stupratore, nonché maestro di pittura di casa Gentileschi, fu condannato, e il padre della pittrice riuscì a ottenere una cospicua somma di risarcimento dall’esito “positivo” del processo. In realtà, ancora oggi, è Artemisia a portare addosso il marchio di quella violenza, resa più pesante dal sospetto di aver contribuito a sedurre l’uomo che aveva abusato di lei: la giovane donna fu infatti costretta ad allontanarsi dalla casa paterna per sedare eventuali voci di scandalo popolare, e cominciò a viaggiare fino ad approdare nella culla fiorentina del Seicento, dove avverranno gli incontri più fecondi della propria vita artistica. Tra questi, anche quello con Galileo Galilei.

Ma la fama artistica di questa grande artista non terminò qui: fu accolta nei più illustri salotti culturali del tempo, dove le venne accordata la massima onorificenza mia accordata a una donna. Di lei, ancora oggi, si apprezzano tele di inestimabile spessore, accolte nelle più grandi gallerie d’arte europee.

“La violenza è ancora oggi una macchia nera nella nostra società, che sia essa indirizzata alle donne, come agli anziani ed ai bambini. Mai abbastanza si è fatto, e si sta facendo ancora oggi, nonostante gli sforzi, per porre in essere politiche giuste e preventive” dice la Presidente Antonella Gramigna ” con questo spettacolo, che si unisce con altri in un percorso messo in piedi dal Comune di Pistoia, e specialmente dalla Vice Sindaco Anna Maria Celesti, che ringrazio personalmente per la presenza, intendiamo portare il nostro contributo al doloroso tema che investe i più deboli, spesso inascoltati. Come lo sono tutti coloro che in silenzio sopportano ogni giorno brutalità ”

Riccardo Gorone

Servizio fotografico di Sandro Nerucci

 

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