Case: i prezzi del mattone in Toscana restano stabili

Osservatorio sul mercato immobiliare della Toscana nel terzo trimestre del 2019

Compravendite e locazioni all’insegna della stabilità in Toscana. Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale nel terzo trimestre del 2019, i prezzi richiesti da chi vende casa sono infatti rimasti invariati mentre sono aumentati dell’1,1% i canoni di locazione. Anche nel confronto con settembre 2018 i prezzi di vendita sono quasi inalterati (+0,2%), al contrario degli affitti che sono invece cresciuti di due punti percentuali.

A settembre 2019 i prezzi richiesti da chi vende casa in Toscana sono fermi a 2.429 euro al metro quadro, mentre i costi per una locazione hanno raggiunto i 10,57 euro al metro quadro.

Se a livello regionale si registrano solo piccole variazioni, la situazione è ben più variegata nel mercato delle principali città del territorio toscano. Partendo dalle compravendite, la città che ha conosciuto un maggiore aumento dei prezzi rispetto a giugno 2019 è Prato, che segna un +3%, seguita da Carrara (+2,4%) e Firenze (+1,8%). Quest’ultima, i cui prezzi in un anno sono aumentati del 4,3%, si conferma la città più cara della regione: con una media di 3.825 euro/mq, per comprare un bilocale di 60 mq nel capoluogo toscano si dovrà mettere in conto una spesa di quasi 230 mila euro. Ne basteranno meno della metà per comprare una casa delle stesse dimensioni a Pistoia, città con la più evidente variazione negativa negli ultimi tre mesi (-2,3%), dove il prezzo al metro quadro è sceso a 1.683 euro. Perdono poco più di un punto percentuale anche Lucca e Livorno.

Anche per gli affitti Firenze si conferma la città più cara della regione. Rispetto a giugno 2019 il prezzo richiesto è aumentato dell’1,4%, mentre nel confronto annuale si registra una crescita superiore ai tre punti percentuali (+3,1%). Le risalite dei prezzi degli affitti più evidenti sono però quelle di Massa (+4,2%), Carrara (+3,7%) e Pistoia (+2,5%). Unica città in controtendenza con questa crescita generale degli affitti è Grosseto, che negli ultimi tre mesi ha perso 1,7 punti percentuali, vedendo il canone richiesto dai locatori scendere fino a 8,46 euro/mq.

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