CARCERI – Un morto a Sollicciano. Violenza a Montelupo

FIRENZE – È stato un vero e proprio fine settimana da incubo quello vissuto nelle carceri in provincia di Firenze. Sabato sera, un detenuto 34enne originario di Massa Marittima, che stava scontando una pena fino al 15 ottobre 2017 per un cumulo di reati quali furto, evasione, ricettazione, si è suicidato impiccandosi al letto a castello della sua cella a Sollicciano. A darne notizia è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). Il segretario generale del sindacato, Donato Capece, ha dichiarato che il detenuto «era arrivato a Sollicciano da Grosseto su sua espressa rischiesta». Sabato pomeriggio, invece, a pochi chilometri di distanza, un internato presso l’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, secondo quanto riferito dal Sappe, avrebbe prima colpito un altro recluso e poi, una volta raggiunto dai poliziotti penitenziari, li avrebbe violentemente aggrediti con calci e pugni, tanto da fratturare uno zigomo a un agente, ferendo l’altro poliziotto alla schiena.

Il Sappe denuncia anche la realtà delle carceri toscane: “Non so come si possa parlare di emergenza superata, visto che in Toscana si sono contati, dal 1 gennaio al 30 giugno 2014, il suicidio di due detenuti (sempre a Firenze Sollicciano), 524 atti di autolesionismo, ben 57 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 105 colluttazioni e 33 ferimenti. Sollicciano, Prato e Pisa sono le tre prigioni con il maggior numero di episodi di autolesionismo (quando un detenuto si lesiona il corpo ingerendo chiodi, pile, lamette, o procurandosi tagli sul corpo): 229 91 e 74. È a Firenze Sollicciano che ci sono stati più tentati suicidi sventati dai poliziotti, 16, mentre 10 sono stati i tentativi a Livorno e 9 a Prato: 33 invece le colluttazioni avvenute a Prato e 20 a Pisa. I casi di ferimento si sono registrati maggiormente a Montelupo (15) e Sollicciano (14). La situazione nelle carceri resta dunque sempre allarmante, nonostante in un anno il numero dei detenuti sia calato, in Toscana, di oltre settecentocinquanta unità: dai 4.124 del 31 ottobre 2013 si è infatti passati agli attuali 3.367, mentre a livello nazionale sono oggi detenute 54.207 persone rispetto alle 64.323 dello scorso anno”.

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