ASSOCIAZIONI VOLONTARIATO – A Prato è guerra: “o rimborsi adeguati, o sciopero immediato”

PRATO – Associazioni di volontariato sul piede di guerra. In una conferenza stampa congiunta, tre delle quattro associazioni che operano in ambito sociosanitario a Prato (Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce d’Oro) sono arrivate a chiedere il raddoppio dei rimborsi per i trasporti. Altrimenti, è alto il rischio default. «Se la situazione non dovesse bloccarsi – spiegano in coro Luigi Biancalani (Misericordia), Franco Bigagli (Pubblica Assistenza “L’Avvenire”) e Alessandro Coveri (Croce d’Oro) – valuteremo anche uno sciopero di due giorni. Così la Regione si renderà davvero conto di quanto sia indispensabile il lavoro dei nostri volontari».

La cifra che eroga la Regione alle associazioni sociosanitarie convenzionate con le Asl dal 2006 è di 84 milioni di euro su un bilancio regionale di oltre 6 miliardi di euro. Solo che, da 7 anni a questa parte, l’inflazione ha aumentato tutto: dalla benzina, alle manutenzioni meccaniche, dai telefoni all’elettricità elettrica passando per il gas e tutte le varie spese di gestione oltre che del personale dipendente.

Le associazioni sono al collasso e spesso ci vanno a rimessa. Come ricordato da Coveri, «per un trasporto ordinario in ambulanza abbiamo diritto a 26 euro, per i dializzati 17, mentre è ridicolo il dato per i malati oncologici: solo 8 euro di rimborso a servizio». «Fortunatamente – riprende Bigagli – la forza delle nostre associazioni sono i volontari. Pensate se dovessimo pagare tutte le persone che prestano servizio…».

Senza dimenticarci del taglio dei medici sulle ambulanze, soprattutto per le emergenze notturne: «degli attuali 9 – conclude Biancalani –, Prato si ritroverà con un solo medico per tutta la città». Una città che, per numero di abitanti (ben 185.000 i regolari iscritti all’anagrafe), è la seconda della Toscana, la terza dell’Italia centrale dietro solo a Roma e Firenze.

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