AREZZO – Il canto gregoriano nella basilica di San Francesco

Il canto gregoriano nella basilica di San Francesco ad Arezzo. Domenica 4 febbraio, alle 17.00 il concerto dei cori Vocinsieme e Cantantibus Organis

Questa domenica la sala delle Volte della basilica di San Francesco si riempirà di melodie spirituali in occasione del concerto “Jesu dulcis memoria” in programma alle 17.00. Un appuntamento ad ingresso gratuito che regalerà emozioni e riflessioni in un pomeriggio alla scoperta del canto gregoriano, la cosiddetta “musica del silenzio” arricchito inoltre da poesie e letture sul tema. L’evento musicale nasce dalla rinnovata collaborazione tra il coro femminile Vocinsieme e il coro maschile Cantantibus Organis che dopo l’esibizione avvenuta a Cortona farà tappa ad Arezzo.

 «I due cori hanno già cantato insieme a Cortona e hanno registrato molti apprezzamenti – spiega Giovanna Maggi, presidente del coro Vocinsieme, – dunque, essendo due formazioni aretine, abbiamo pensato di riproporre il concerto “Jesu dulcis memoria” anche nella nostra città. Il gregoriano accompagna direttamente alle origini del canto, in un’atmosfera di emozioni e di riflessioni che permette di riscoprire il rapporto più intimo con la propria fede».

vocinsieme-jesu-dulcis-memoria-cortona“Jesu dulcis memoria” sarà l’occasione per ascoltare gli otto schemi melodici caratteristici del gregoriano composti nel periodo tra medioevo e rinascimento. Gli antichi Modi Gregoriani si legano tutti alla funzione liturgica ognuno evocando sentimenti e stati d’animo ben precisi, essendo il gregoriano un canto consistente esclusivamente sull’elevazione vocale, sulle pause e i silenzi e senza nessun accompagnamento musicale. La voce è l’unico strumento di preghiera che circonda gli ascoltatori e gli stessi coristi, in un’esibizione all’unisono intrisa di meditazione e raccoglimento intimo attraverso la valorizzazione del significato di ogni parola.

A dirigere il concerto sarà Anna Seggi fondatrice nel 2013 del coro Vocinsieme ed esperta di vocalità i cui studi sono culminati nella creazione di un particolare metodo educativo fondato sull’integrazione del bel canto a principi umanistici, musicologici e scientifici.

Infine alla spiritualità del canto si unirà la riflessione innescata dalle letture a cura del biblista don Dino Liberatori, insieme ai versi che l’attrice Alessandra Bedino intonerà da “Vergine bella, che di sol vestita” dal Canzoniere di Petrarca.

 

 

 

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