Al cinema per “vedere” la musica. L’avveniristico show audiovisivo di Byetone.

byetone-3Un vero e proprio show di arte performativa tra ambient, techno e intelligent dance music, che rompe le convenzioni del tradizionale evento musicale, destrutturando il suono e ricomponendolo in suggestioni grafiche, giocando sul minimale scontro fra luce e buio, silenzio e rumore. Una performance che spinge l’ascoltatore/spettatore oltre i consueti confini sensoriali, immergendolo in una realtà virtuale astratta.
E per una personalità artistica come quella del boss di Raster Media, sempre un passo avanti nella ridefinizione dei confini della musica techno, quella alla sperimentazione è un’attitudine naturale: Olaf Bender aka Byetone, cresciuto in una piccola cittadina dell’ex DDR, ha difatti iniziato a cimentarsi col mondo dell’arte appena adolescente e da autodidatta, tagliando, incollando e incidendo su pellicole 16 mm, con cui componeva pattern geometrici.
Questo approccio “do it yourself” è stato fondamentale anche nell’avvicinamento alla musica, con cui inizia a confrontarsi sul finire degli anni ’80 grazie alla collaborazione con la band AG Geige. Inizia a produrre contenuti multimediali e musicali, rielaborando digitalmente i suoni sul computer di casa, primo significativo impulso per un’evoluzione inarrestabile: pochi anni più tardi, fonda con Frank Bretschneider e Carsten Nicolai (Alva Noto) la Raster-Noton (oggi Raster-Media), che di lì a poco diverrà un’etichetta iconica nel panorama elettronico mondiale.
Preceduto dal singolo “Plastic star”, pubblica il suo primo full lenght “Death of a typographer” nel 2008. Una vera e propria pietra miliare nella storia della musica elettronica, tra ritmi minimali e arcaici con un’attitudine rock e piena di energia, seguita tre anni più tardi da “Symeta” incluso in molte classifiche tra gli album dell’anno. Contemporaneamente Bender compone con Alva Noto al progetto Diamond Version per MUTE Records. Ma non è tutto: l’artista tedesco collabora anche con i britannici VCMG – sodalizio artistico di Vince Clark (Depeche Mode, Erasure, Yazoo) e Martin Lee Gore (Depeche Mode) – con il duo Modeselektor e sonorizza numerose opere per fashion designer come Rick Owens, Nina Ricci o perNikeLab.
Dal Dekmantel di Amsterdam al parigino Concrete; dal berlinese Panorama Bar al Sónar di Barcellona, fino agli eventi Mutek in tutto il globo: Byetone ha calcato i palchi di tutto il mondo e il disco “Universal music”, di prossima uscita su Raster Media, segna il suo atteso ritorno sulle scene.

 

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