AGRICOLTURA – Annata nera per l’olio. Stimato un calo del 60 per cento nella produzione a causa del caldo estivo

La produzione dell’olio in Toscana ha risentito delle alte temperature e della siccità degli scorsi mesi: con un calo medio stimabile nel 60 per cento.

Il Presidente di Confagricoltura Toscana Miari Fulcis, ammettendo il calo quantitativo del prodotto, prosegue sull’aspettativa di un livello qualitativo previsto come ottimo dall’indagine promossa da Confagricoltura Toscana. Nell’area di Firenze come nelle zone interne della Regione si stima un calo del 60% rispetto agli anni precedenti, altre aree -tra cui le più centrali e collinari o limitrofe alla costa- hanno risentito ancora più duramente del calo con perdite addirittura intorno al 70-80%.

Moraiolo e Leccinosono le varietà che più hanno subito il caldo e le temperature sopra la media registrate a fine primavera, proprio nel periodo dell’allegagione. Situazione climatica negativa anche a causa dei rovesci tardivi avvenuti in alcune aree della Toscana facendo cadere soprattutto i frutti di alcune varietà tipiche. A distinguersi positivamente la varietà Frantoio che ha conservato anche quest’annata una buona resa.

Anche Coldiretti condivide il quadro di Confragricoltura vedendo quindi uno dei simboli dell’agricoltura toscana come l’olio extravergine di oliva, destinato ad un raccolto ampiamente sotto le abitudini a causa di piante con pochi frutti, in alcuni casi nessuno, stremati dalla siccità e dalle alte temperature estive. Tulio Marcelli, olivicoltore aretino e presidente di Coldiretti Toscana afferma:

“Quest’anno sulle nostre piante non c’è traccia di mosca e altri parassiti, ma la mancanza di pioggia e la calura primaverile con le impennate di temperatura, con le piante in piena fioritura, hanno ridotto la presenza dei frutti. Secondo le nostre stime dovremmo essere intorno ad un -40% che in alcuni casi potrebbe superare il -50%”.

 

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