24 lavoratori in nero scoperti tra Prato e Firenze

PRATO – La Guardia di Finanza di Prato e Firenze, l’ispettorato del lavoro e la direzione del lavoro hanno scoperto 24 lavoratori “in nero”, tra cui un clandestino, e uno assunto in modo irregolare. Dopo i controlli eseguiti a Prato, Lastra a Signa, Vinci e Castelfiorentino (giunti a poche ore dal blitz anti-contraffazione all’Osmannoro di Sesto Fiorentino), sono stati sequestrati un immobile e 10 macchinari, è stato denunciato un cittadino cinese ed è stata sospesa l’attività di cinque aziende colpite da maxi sanzione per aver impiegato al nero oltre il 20% dei lavoratori.

In tutto, sono state controllate nove ditte, una sola delle quali è risultata in regola. A seguito delle verifiche, la direzione territoriale del lavoro ha emesso nei confronti delle aziende sanzioni per 55.000 euro. Inoltre, sarebbero al vaglio le posizioni amministrative di altri cinque lavoratori e le posizioni fiscali e amministrative di tutte le società, oltre alla regolarità dei contratti di locazione dei capannoni.

Secondo quanto spiegato dalla Guardia di Finanza, il dispositivo di controlli ai cosiddetti capannoni alveari, intensificato nel periodo estivo, dal giugno del 2013 ha permesso di effettuare verifiche in 16 aziende nelle province di Firenze e Prato, con la scoperta di 48 lavoratori in nero e la denuncia di 23 cittadini cinesi. Complessivamente, sono stati sequestrati otto immobili, per un valore di oltre 4 milioni di euro, e 289 macchinari da cucito. Infine, sono state emesse sanzioni per 84.000 euro.

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