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Whatsapp comprato da Facebook per 14 miliardi di €
Whatsapp comprato da Facebook per 14 miliardi di €

Whatsapp comprato da Facebook per 14 miliardi di €

Senza alcun rumors o voce di corridoio nella giornata di ieri è arrivata la notizia bomba: Whatsapp comprato da Facebook per 14 miliardi di €

Ebbene sì, questa incredibile operazione di acquisizione che va a modificare in maniera drastica gli assetti del mondo social è avvenuta lasciando di stucco oltre che gli utenti del popolare servizio di messaggistica anche gli esperti del settore che non avevano avuto alcun preavviso del passaggio di proprietà. L’operazione, di notevole impatto anche nel mondo dell’economia legata alle new-tech si è conclusa per circa 14 miliardi di euro suddivisi in 4 miliardi in contanti e 12 miliardi in azioni. A questa somma ci vanno aggiunti 3 miliardi di  euro di azioni vincolate date ai dipendenti. Il fondatore ed attuale CEO di Whatsapp Jan Koum diventerà quindi membro del consiglio di amministrazione di Facebook.

Dal punto di vista della App e del suo funzionamento attuale entrambe le aziende rassicurano che il funzionamento rimarrà immutato senza alcun stravolgimento lasciando tutto come è così come è stato fatto con Instagram dal momento dell’acquisizione. Il logo di  Whatsapp rimarrà slegato da quello di Facebook e non ci sarà pubblicità. Questo almeno ad oggi. È altresì realistico aspettarsi che nei prossimi mesi vi potrà essere qualche convergenza tra i due prodotti ma non credo arriveranno mai a fondersi, sarebbe solo una perdita per Zuckerberg.

A chi si domanda perché Mark Zuckerberg abbia pagato questa enorme cifra per l’acquisizione di una app di messaggistica che non contiene pubblicità e che costo meno di un € all’anno mi sento di poter rispondere dicendo che quello che in realtà fa il valore dell’applicazione oltre ai milioni di € annui dai vari clienti è il fatto che connetterà in circa un anno  quasi un miliardo di persone nel mondo (450 milioni circa con +1 milione di utenti al giorno). Zuckerberg è riuscito con Whatsapp in quello che con Facebook aveva in parte fallito, entrare negli smartphone dalla porta della vecchia telefonia composta di messaggi e chiamate vocali.

Francesco Acciai

Nato a Bibbiena, paese più grande del Casentino in Provincia di Arezzo nel 1985. Vive a Firenze da oltre 7 anni e si occupa di Pubblica Amministrazione, di Web Grafica e SEO. Appassionato di fotografia e del mondo Android, segue costantemente l'evolversi di tutto quello che è tecnologia