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Cinghiali

SIENA – Caccia al cinghiale in battuta: si inizia sabato 1 novembre

Da sabato 1 novembre consentita la caccia la cinghiale nelle zone vocate

La Provincia di Siena in occasione dell’apertura, sabato prossimo, della caccia al cinghiale in battuta nelle zone vocate, ricorda i tempi e le modalità già approvate nel mese di luglio con il calendario venatorio.

La caccia al cinghiale nelle zone vocate è consentita dal 1 novembre fino al 31 gennaio, ad esclusione dei giorni di silenzio venatorio, esclusivamente nella forma della battuta e solo alle squadre assegnate ai Distretti di gestione, secondo il Piano di prelievo approvato dalla Provincia di oltre 13.000 cinghiali. Per la stagione venatoria 2014-2015 ogni squadra di caccia al cinghiale potrà effettuare le battute con almeno 25 cacciatori iscritti. Potrà inoltre effettuare battute congiuntamente ad altra squadra purché ciascuna abbia un numero minimo di 18 cacciatori iscritti. Ciascuna squadra deve sempre e comunque fare almeno 20 giornate di caccia all’anno nel territorio assegnato.

La caccia al cinghiale nelle AFV ricadenti in area vocata è consentita nello stesso periodo, secondo il Piano di prelievo approvato dalla Provincia di oltre 700 cinghiali.

Il prelievo venatorio del cinghiale nel territorio vocato ricadente all’interno delle Aziende Agrituristico Venatorie, con esclusione delle aree recintate destinate esclusivamente all’attività venatoria su fauna immessa, è consentita dal 1 novembre 2014 al 31 gennaio 2015, secondo i piani di prelievo approvati dalla Provincia, previo accordo scritto tra l’ATC ed il Direttore Concessionario che ne disciplini le modalità di esecuzione (comprese le giornate e gli orari), avvalendosi delle squadre iscritte ai Distretti limitrofi con un minimo di 18 iscritti, previo accordo tra le stesse.

Si ricorda inoltre che nella caccia in forma collettiva devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: tutti i cacciatori devono essere in possesso di uno dei requisiti di cui all’art. 95 del DPGR 33/R/2011; non può essere detenuta munizione spezzata; fermo restando che nella giornata venatoria il cacciatore può esercitare la caccia anche ad altre specie consentite, durante l’esercizio di caccia al cinghiale non potrà abbattere capi di fauna selvatica diversi dal cinghiale; l’accesso alle poste da parte dei cacciatori deve avvenire con fucile scarico; tutti i partecipanti devono obbligatoriamente indossare – dal momento del ritrovo al termine delle azioni di caccia – un indumento ad alta visibilità; i responsabili delle squadre di caccia dovranno preventivamente segnalare l’area di battuta con idonea cartellonistica posta nelle vie d’accesso alle aree interessate; prima dell’inizio dell’intervento i responsabili delle squadre di caccia dovranno compilare la lista dei partecipanti; ai cinghiali abbattuti deve essere apposta l’apposita fascetta auricolare fornita dall’ATC; il numero complessivo dei capi abbattuti deve essere comunicato all’ATC entro il 15 febbraio 2015.

Carlo Casini

Giornalista pubblicista, collabora con varie testate e siti come ChiantiSette, BisenzioSette , Isolottolegnaia.it. Sociologo di formazione ed esperto intervistatore, ha lavorato nel mondo della ricerca sociale, del terzo settore e della comunicazione, ma anche nell'ambito agricoltura, ambiente e venatoria. È stato collaboratore direttivo per la Regione Toscana e ha collaborato con Caritas, Mcl, Noi. È innamorato della propria terra, ama il contatto con la natura , riscoprire angoli dimenticati e tradizioni.