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Da settembre gli incontri ‘Appuntamento con l’innovazione’

In meno di trent’anni un milione di euro di investimenti continui, sempre all’avanguardia per l’epoca, per infrastrutturazioni informatiche, cablaggi, impianti energetici: gli effetti si vedono, ed oggi il Palazzo dell’industria è uno degli edifici più “smart” di Prato.

Da quando nel 1985 l’Unione Industriale Pratese lo acquistò e ne fece la propria sede (la precedente era Palazzo Vaj), non è mai venuta meno l’attenzione verso il suo ammodernamento. Pratindustria eSaperi, società rispettivamente immobiliare e di servizi dell’Unione, vi investono con continuità per gli aspetti sia strutturali che infrastrutturali e informatici. L’ultima tranche di investimenti risale agli ultimi mesi e riguarda l’acquisizione della tecnologia NFC. Con il nuovo sistema è possibile gestire gli accessi al palazzo semplicemente avvicinando ai lettori delle porte degli smartphone appositamente predisposti o altri oggetti dotati di un proprio tag: in pratica un chip che può essere introdotto in braccialetti o addirittura in adesivi a loro volta collocabili su qualsiasi supporto. Accedere al palazzo, o a parte dei suoi locali preventivamente definiti, è quindi facile e veloce per le persone autorizzate; eventuali malintenzionati, viceversa, sarebbero ostacolati e traditi dalla tracciabilità e dalle misure di sicurezza garantite dal sistema. Anche la centrale telefonica VoIP è integrata con apparati di video-citofonia, controllo accessi e sistema anti-intrusione.

PresentazionePalazzo_230714PresentazionePalazzo_230714L’impianto NFC va ad aggiungersi ad altre dotazioni tecnologiche del palazzo, da quelle meno insolite come il sistema wi-fi e l’impianto fotovoltaico che copre il 20% del fabbisogno energetico dell’edificio ad altre invece più specialistiche. Fra queste, il capillare cablaggio interno, le bande di fibra ottica di collegamento verso l’esterno e le garanzie di sicurezza del data center del palazzo. Infatti il server di Saperi, da cui transitano le informazioni della società stessa e di tutti i soggetti che si avvalgono dei suoi servizi, è certificato ISO27001: un riconoscimento attribuito a pochi operatori. La sicurezza è data anche da speciali misure antincendio, da dispositivi contro gli attacchi informatici e addirittura da un sistema di Disaster Recovery che consente il salvataggio dei dati in remoto in caso di calamità eccezionali.

Non sorprende che un edificio con queste prestazioni possa suscitare l’interesse (per ragioni sia pratiche che d’immagine) di soggetti hi-tech. Cessato il contratto d’affitto con la Camera di commercio di Prato e realizzato un intervento complessivo di ristrutturazione, i locali del palazzo hanno visto l’accesso di società di ICT. Oggi a Saperi si sono aggiunte Basis Information Technology, Projest (entrambe società del gruppo Basisgroup), Connessioni Metropolitane e Devise.it.

Società diverse per tipologia di attività e target di mercato, ma accomunate dal profilo hi-tech e da una spiccata dinamicità. Nell’orientare le loro scelte riguardo alla sede hanno fatto la differenza i servizi offerti dal Palazzo dell’industria, a cominciare dalla possibilità di ospitare altri server nel locale appositamente attrezzato per il data center di Saperi.

“La nostra sede è diventata una sorta di palazzo dell’innovazione – commenta il presidente dell’Unione Andrea Cavicchi – Lo è diventato in maniera per così dire spontanea, data la presenza della nostra società di servizi Saperi e delle altre imprese che ospitiamo. Si è trattato di un processo non casuale ma frutto di decenni di continui investimenti che hanno reso il contesto favorevole ad accogliere imprese con queste caratteristiche ed a fornire loro strumenti in grado di accompagnarle nel loro percorso di innovazione. E’ un esempio di come si può favorire l’innovazione: non iniziative occasionali, dal profilo indeterminato ed a carico della collettività ma la creazione di un ambiente fortemente orientato al ‘nuovo’ e funzionale ad esigenze specifiche. Il resto lo fanno lo spirito imprenditoriale e le strategie d’impresa.”

“L’attenzione dell’Unione e di Saperi per i temi dell’innovazione è condivisa dalle imprese che ospitiamo – aggiunge la vicepresidente dell’Unione Francesca Fani – Ci accomuna anche il desiderio di diffondere la cultura dell’innovazione e di realizzare iniziative che stimolino interesse e discussione intorno a questo argomento. E’ nata così l’idea di ‘Appuntamento con l’innovazione’, un ciclo di incontri promossi e organizzati in collaborazione con le società ICT ospitate dal palazzo. Il primo appuntamento sarà il 24 settembre alle 17.30: Devise ospiterà la blogger Mafe de Baggis sul tema ‘L’Araba Fenice: rivitalizzare business maturi con i processi digitali e nuove logiche di condivisione’. Seguirà il 29 ottobre l’incontro ‘Innovazione ICT nei processi di vendita della filiera tessile’ a cura della sezione Terziario innovativo dell’Unione, relatori il presidente di Pratotrade Roberto Rosati ed un addetto alla commercializzazione che nella sua professione utilizza specifiche APP. A dicembre invece, a cura di Basis e Projest, l’incontro ‘Soluzioni ICT a supporto delle imprese: video accoglienza, gestione accessi e comunicare in mobilità’. Saranno eventi informali all’insegna del dialogo e della condivisione: il metodo più adatto per parlare di innovazione. Il nuovo sito Innovation Day www.innovationday.it è il contenitore web delle attività di innovazione dell’Unione, così come il palazzo ne è il contenitore fisico: il tema è prioritario per l’associazione, che lo alimenta e lo promuove con tutte le modalità a sua disposizione. ”

 

Redazione

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