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Trambusti e Lazzeri (Più Toscana)
Trambusti e Lazzeri

SANITÀ – Lazzeri e Trambusti: ‘Contraddizioni in delibera tra Asl e Frate Sole’

FIGLINE INCISA VALDARNO (Firenze) – «L’accordo sui generis tra l’Azienda Sanitaria 10 di Firenze e la casa di cura privata Frate Sole, ubicata a Figline Valdarno nelle vicinanze dell’Ospedale Serristori, riporta alla ribalta la bontà o meno delle scelte fatte sulla programmazione sanitaria e in particolare la riorganizzazione del sistema ospedaliero dell’Asl 10 di Firenze». Sono le dichiarazioni del consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione “Sanità e Politiche Sociali” Gian Luca Lazzeri in merito all’accordo-progetto nel quale si prevedeche i medici della Asl 10 effettueranno presso la clinica privata Frate Sole interventi chirurgici ortopedici (45 interventi nel periodo luglio-dicembre 2014), per una spesa complessiva di 461.288 euro. Successivamente, con un successivo accordo, potrebbero essere i chirurghi di Frate Sole a utilizzare le sale operatorie del Serristori.

«Se oggi è necessario – dichiara il consigliere – smaltire le liste d’attesa per gli interventi all’anca e al ginocchio ricorrendo ad una collaborazione con il privato, perché solo ieri è stato depotenziato l’ospedale di Figline? Perché ci sono delle sale operatorie, sempre nello stesso ospedale, utilizzate solo parzialmente? La scelta della week surgery (ovvero che presso l’ospedale Serristori non si opera il sabato e la domenica) di fatto blocca le attività operatorie già dal mercoledì. Inoltre, siamo proprio sicuri che con un minimo intervento sull’organico ospedaliero del nosocomio valdarnese non avremmo potuto far fronte a queste emergenze in maniera addirittura più consistente? Il primo ortopedico di cui si parla nell’accordo, che magari proviene dal vicino Osma o da Torregalli, perché, invece di andare in una clinica privata, non utilizza le sale del Serristori? E inoltre, come fa una convenzione a partire dal mese di luglio se la delibera dell’Asl è eseguibile solo dall’8 agosto? Ad oggi è già stata effettuata una parte dei 45 interventi previsti? Sicuramente il direttore generale Morello Marchese dovrà dare delle risposte anche all’attuale sindaco del Comune di Figline Incisa Valdarno e agli altri sindaci che hanno firmato i patti territoriali.

In più – prosegue Lazzeri –, non vorrei che in modo indiretto e inconsapevole si aumenti con tale finanziamento il tetto di spesa della struttura privata, senza che l’Area Vasta abbia valutato l’effettiva necessità. Infatti, la delibera di Giunta Regionale 1062 del 2011, richiamata all’interno dell’accordo, prevede che sia il Coordinatore di Area Vasta, in rappresentanza delle Aziende sanitarie dell’Area, a provvedere alla stipula di accordi con le strutture private accreditate. Non spetta quindi alle singole Asl stipulare tali accordi, ma il loro unico potere è quello di porre la propria firma per accettazione. A tale proposito chiedo all’assessore Marroni di intervenire e di verificare la coerenza dell’atto con quanto previsto nella DGRT 1062/2011».

Anche la consigliera comunale della Lista Salvare il Serristori Valentina Trambusti interviene sull’argomento. «Nei patti territoriali non si accenna minimamente alla collaborazione pubblico/privato, anzi si evidenzia proprio che le due nuove sale operatorie siano un’opportunità per l’espansione dell’attività chirurgica a specialisti chirurghi aziendali. In tali patti non è previsto assolutamente l’utilizzo delle sale operatorie da parte dei chirurghi privati.

Nell’accordo tra Asl e Frate Sole si legge che per le emergenze strutturali e organizzative degli ortopedici, il direttore della UO Ortopedia di Ponte a Niccheri assicura le sostituzioni per assenze improvvise. Mi chiedo come questo sia possibile dato che la stessa opportunità non è quasi mai stata concessa al Serristori. Non voglio nemmeno pensare che uno dei due ortopedici attualmente in servizio presso l’ospedale di Figline possa prestare servizio nella struttura privata, perché rischieremmo così di perdere la chirurgia ortopedica dell’ospedale».

Redazione

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