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la Polizia Postale all'opera contro gli illeciti informatici
la Polizia Postale all'opera contro gli illeciti informatici

Reati informatici, ecco i dati 2014 della Polizia Postale

La Polizia Postale e delle Comunicazione per la Toscana ha fornito i dati del 2014 relativi alle proprie attività. Ne scaturisce così un quadro interessante  che mostra un sempre più efficace prevenzione e repressione degli illeciti informatici ed in  particolare della frode informatica. L’aspetto più allarmante in questo settore è dato da un’incremento di reati legati alla violazione della privacy poiché nel 2014 sono aumentate le denunce degli utenti che si sono visti “sottrarre” le proprie caselle di posta elettronica o i vari profili attivati sui social network.

Importanti risultati si sono avuti inoltre nel contrasto della pedopornografia e dell’adescamento di minori su chat e social network. E’ da segnalare, in particolare, l’ attività di indagine  mediante l’ utilizzo del software client “Gigatribe” che ha consentito l’individuazione di due utenti del sistema di file sharing che avevano condiviso materiale pedopornografico. I soggetti sono stati perquisiti e arrestati. Particolarmente efficaci si sono rivelati i contatti tenuti con i gestori delle società che forniscono connessione alla rete internet e, soprattutto, con Facebook, la cui collaborazione ha consentito di risolvere più volte casi delicati ed urgenti riguardanti minori.

PEDOPORNOGRAFIA ON LINE

38 arresti e 428 denunce registrati alle fine di novembre 2014 per adescamento di minori on line, produzione, diffusione e commercializzazione on line di materiale pedopornografico.

A questi dati si accompagna l’intensa attività di contrasto dell’adescamento on line di minori: nel corso dell’anno sono state 229 le denunce ricevute dagli uffici della Specialità per questo reato, di cui 155 relative ad approcci avvenuti sui social network. Particolare attenzione è stata rivolta all’individuazione dei minori vittime di abusi sessuali anche in riferimento a materiale sessuale autoprodotto (selfie) immesso in rete volontariamente o per vendetta da adulti e coetanei.

Sono pari a qualche decina i minori italiani identificati e posti in salvo da abusi reali e tecnomediati grazie all’impiego di sempre più sofisticate tecnologie ed affinate tecniche investigative.

QUADRO DI SINTESI DELL’ ATTIVITÀ INVESTIGATIVA 2014

  • ARRESTI 38
  • PERSONE DENUNCIATE 428
  • DENUNCE DI VITTIME DI ADESCAMENTO ON LINE 229

QUADRO DI SINTESI DELL’ ATTIVITÀ DI PREVENZIONE 2014

  • SITI MONITORATI 18.774
  • NUOVI SITI INSERITI IN BLACK LIST 110
  • TOTALE SITI IN BLACK LIST 1.745

Postale2In tema di cyberbullismo nel 2014 sono stati più di 300 i casi di prepotenze on line compiute da minori contro minori trattati dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, il doppio dei casi dell’anno precedente.

28 i minori denunciati all’autorità giudiziaria che nell’ultimo anno hanno fatto circolare immagini sessuali di compagni di classe, hanno perseguitato, deriso sui socialnetwork coetanei per scherzo, per prepotenza, per goliardia.

Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC)

Nel 2014 il C.N.A.I.P.I.C, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto, ha gestito complessivamente 1638 eventi in danno di infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale (private e istituzionali).

In particolare la Sala Operativa del Centro ha gestito:

  • 1025 attacchi informatici di tipo defacement, DDoS o di altra natura nei confronti di servizi internet relativi a siti istituzionali e infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale;
  • 49 intrusioni e accessi abusivi a sistemi informatici relativi ad infrastrutture critiche ovvero banche dati istituzionali;
  • 187 compromissioni da malware;
  • 377 alert diramati per vulnerabilità riscontrate su sistemi informatici/telematici o per minacce nei confronti degli stessi.

Tra le attività investigative condotte dal Centro si segnalano 62 indagini avviate nel periodo in esame per un totale di 40 persone denunciate.

Attività di prevenzione e contrasto dei crimini informatici ai danni dei sistemi e dei servizi di Home Bankig

Nel corso del 2014 è stato rilevato un considerevole incremento delle frodi informatiche realizzate attraverso l’accesso abusivo a caselle di posta elettronica corporate di aziende finalizzato ad acquisirne il pieno controllo e la lista dei contatti. Al fine di contrastare efficacemente tali reati, diffusi su larga scala, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato, in un contesto di partnership pubblico-privato, la piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l’analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore.

Dalla data del suo lancio ad oggi, la piattaforma in questione ha consentito il blocco del 98% delle transazioni fraudolente sospette (3.104 su 4.075) con recupero di un’altrettanto elevata percentuale di somme sottratte (38.776.000 euro recuperati dei complessivi 39.477.539 euro sottratti).

MONETICA AATTIVITÀ 2014

  • ARRESTI 21
  • DEFERITI AG 743

HOME BANKING ATTIVITÀ 2014

  • DENUNCE RICEVUTE 10.572
  • DEFERITI AG 241

Uso di Internet per finalità discriminatorie ed eversive

Al Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni è attribuito il compito di monitorare la rete internet e approfondire le segnalazioni di atti discriminatori presenti sul web pervenute all’OSCAD.

Nel 2014 la Specialità ha trattato 142 segnalazioni contenenti 450 link afferenti messaggi, video e foto discriminatori nei confronti delle minoranze, con particolare incidenza a quelli presenti sui social network (Facebook e Twitter) per le quali si attende l’esito delle determinazioni delle competenti autorità giudiziarie.

L’attività di monitoraggio della rete è poi costantemente condotta nei confronti di fenomeni di proselitismo on line più direttamente riconducibili a focolai di tipo eversivo e a matrice religiosa, questi ultimi sempre più spesso prodromici ad attività di tipo terroristico, portate a termine sia in contesto mediorientale che europeo.

Truffe on line

Nell’ambito del contrasto alle truffe commesse in rete, si riportano di seguito i dati di sintesi delle operazioni di maggior rilievo svolte nell’anno in corso:

  • Denunce presentate 80.805
  • Persone arrestate 7
  • Persone denunciate in stato di libertà 3.436
  • Spazi virtuali sequestrati 2.352

Contrasto delle violazioni on line del diritto d’autore

Particolare attenzione è destinata al contrasto degli illeciti in tema di diritto d’autore posti in essere da articolate organizzazioni criminali attraverso la rete o tramite il sistema delle comunicazioni in generale. Dall’attività di monitoraggio di 34 spazi virtuali è scaturita la denuncia di 23 persone per reati di settore.

Illeciti nel settore dei Social Network

Costante ed intensa l’attività di rimozione di falsi profili e di contenuti minatori e diffamatori svolti dalla Specialità nel 2014.

Si riporta di seguito una sintesi delle persone denunciate per illeciti connessi all’utilizzo dei social network:

ILLECITI DENUNCE

  • FURTO DI IDENTITA’ DIGITALE 4.998
  • DIFFAMAZIONE ON LINE 2.705
  • CYBERSTALKING 76

Gioco d’azzardo on line

La Specialità ha monitorato nell’anno in corso 46.857 spazi web, denunciato 22 persone e applicato sanzioni amministrative pari a 120.000 euro per violazione della normativa di settore.

Il nuovo Commissariato di P.S. on line

Il nuovo portale del Commissariato di P.S. on line, inaugurato alla fine del 2013, ha registrato dalla sua nascita ad oggi 5.423.180 visite, 229.381 iscritti, 97.466 richieste di informazioni, 119.969 segnalazioni e 50.284 denunce.

Le campagne di educazione alla legalità della Polizia Postale e delle Comunicazioni:

Una Vita da Social

La più importante e imponente campagna educativa itinerante che sia mai stata realizzata da un Organismo di Polizia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sulla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli della rete. Per la prima volta in assoluto aziende come Facebook, Fastweb, Google, H3G, Libero, Microsoft, Poste Italiane, Telecom Italia, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind,Youtube e Cisco Italia insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: rendere la rete sempre più sicura.

Gli operatori della Specialità e delle aziende, attraverso un truck allestito con un’aula didattica, hanno incontrato circa 100.000 studenti nelle piazze e 400.000 nelle scuole, 15.000 genitori, 8.000 insegnati per un totale di 1.800 istituti scolastici. Sono stati percorsi 9.000 km e raggiunte 42 città sul territorio. 902350_231514290379369_2332347509096784962_oCreata una pagina facebook che ha registrato oltre 400.000 visualizzazioni settimanali. Il prossimo 13 gennaio da piazza del Quirinale in Roma partirà l’edizione 2015 che vedrà coinvolte 59 città di tutta la penisola.

La Polizia di Stato in Campo con Sport e Legalità

Un’occasione per veicolare messaggi educativi contro il bullismo e i rischi della rete quella offerta dai campionati del mondo femminili di pallavolo. In questo modo lo sport ha rappresentato un veicolo per sensibilizzare ed informare i più giovani su temi attuali e di grande rilevanza attraverso workshop informativi tenuti dagli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni sul tema del bullismo e del cyberbullismo.

Uno stand istituzionale che ha ospitato nelle giornate del volley circa 200 studenti ogni giorno con i relativi insegnanti che hanno unito la passione per lo sport a quella per le nuove tecnologie.

Tutor Digitali: un progetto per la formazione degli insegnanti

La Specialità in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Telecom Italia, hanno varato il progetto “Educati” con l’obiettivo di dare ulteriore impulso al processo di digitalizzazione del sistema scolastico, favorendo la sperimentazione e l’adozione, insieme ad altri soggetti attivi nel mondo della scuola, di nuovi strumenti e linguaggi didattici.

Nell’ambito del progetto è stata presentata la campagna “Tutor Digitali” un tour formativo che coinvolgerà circa 15.000 insegnanti della scuola primaria in 21 città e che consentirà di inserire in ogni istituto scolastico sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso.

Francesco Acciai

Nato a Bibbiena, paese più grande del Casentino in Provincia di Arezzo nel 1985. Vive a Firenze da oltre 7 anni e si occupa di Pubblica Amministrazione, di Web Grafica e SEO. Appassionato di fotografia e del mondo Android, segue costantemente l'evolversi di tutto quello che è tecnologia