Home / Cucina / Plum Cake, un classico senza tempo
plum-cake
plum-cake

Plum Cake, un classico senza tempo

Arriva l’ora del tè! Ultimamente mi piace molto quello alla menta che è ottimo per gli stomaci malandati (il mio è a posto in realtà). Il tè delle cinque non è un usanza italiana, eppure che bello è fermarsi a fare quattro chiacchiere con gli amici. Il mondo oggi è sempre di corsa, non si ha più tempo per fermarsi e guardare ciò che ci circonda.

La società ha un ritmo davvero troppo veloce, non siamo automi ma persone. Ogni tanto dovremmo riuscire a ritagliarci un angolino di tranquillità! Con l’arrivo dei temporali le temperature sono scese ed un tè caldo ci voleva proprio… accompagnato da una bella fetta di plum cake!

Per uno stampo a cassetta di circa 30 cm

  • 500 gr di farina
  • 250 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 3 uova
  • La scorza grattugiata di un limone
  • 1 presa di sale
  • 1 bustina di lievito
  • 150 gr di uvetta
  • 150 gr di canditi misti.
  • Zucchero a velo

Lavorare il burro a crema con lo zucchero, aiutandovi con uno sbattitore elettrico. Aggiungere le uova, la scorza grattugiata del limone ed il sale. Aggiungere la farina precedentemente setacciata con il lievito a cucchiai continuando a mescolare.

Se il composto risultasse troppo denso aggiungete un paio di cucchiai di latte, deve essere una pasta di consistenza tale da staccarsi pesantemente dal mestolo. Incorporate alla fine i canditi e l’uvetta fatta rinvenire in acqua calda ed infarinata… affinché non vada a fondo.

Versare l’impasto in uno stampo a cassetta imburrato ed infarinato…e cuocere a 190° per 40 minuti.

Del plum cake ritroviamo una bella citazione nel libro “Una ragazza fuori moda” di Louisa May Alcott. Polly la protagonista è a casa dell’amica Fanny che di famiglia benestante ha visto la famiglia perdere tutti i beni, e stanno preparando un plum-cake. Polly a riguardo dice “La vita assomiglia ad un plum-cake. In qualcuno le uvette sono in alto e noi le mangiamo con incoscienza, fin che scopriamo che non ce ne sono più; in qualcun altro, invece le uvette sono in fondo, noi le cerchiamo con ansietà e le troviamo troppo tardi per poterle gustare;ma nei plum-cake ben fatti,l’uva passa è ben distribuita nella pasta allora ogni boccone è gradevole…Insomma,nella vita, le gioie vanno assaporate con moderazione in giusta misura.” Oltre che il dolce consiglio la lettura di questo libro… magari il tutto mentre sorseggiate una tazza di tè!

Beatrice Rossi

Beatrice, 33 anni. Collabora con Reato d'Opinione per cui tiene la pagina di Storia dell' Arte, in cui è laureata, è food blogger di successo sul suo seguitissimo www.beatitudiniculinarie.it dove racconta le sue ricette in un lungo viaggio alla ricerca di nuovi e vecchi sapori. Artista non solo dei fornelli, nel tempo libero oltre a cucinare ama leggere, disegnare e dedicarsi all'artigianato artistico per cui è creatrice e venditrice.