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PITTI UOMO – Bruno Fantechi, di A.Testoni: ‘puntare sul Made in Italy in chiave moderna senza dimenticare le tradizioni’

Firenze, 18 giugno 2015. In occasione dell’ 88esima edizione di Pitti Immagine Uomo, all’interno della cornice della Fortezza da Basso, abbiamo incontrato Bruno Fantechi, amministratore delegato dell’azienda bolognese A. Testoni che, molto elegantemente, ci ha aperto le porte dello Spazio Testoni, per presentarci le novità  ma anche i pezzi storici del brand.

DSC_4013La nuova collezione primavera / estate 2016 sarà una collezione caratterizzata da una visione contemporanea, adatta per uno spirito aggiornato fresco e giovanile. Un perfetto equilibrio tra funzionalità ed innovazione, tra utilizzo di materiali pregiati ed attenzione all’estetica, che codifica una estrema ricerca di qualità, senza scendere a compromessi.

 La Toscana, regno del pellame e del cuoio, quanto la sua terra ha influenzato il vostro brand?

Si, io sono Fiorentino e la Toscana la porto sempre con me. Il marchio rappresenta il territorio, quello di Bologna, dell’Emilia Romagna,  ma potrei dire quello italiano. Le nostre radici sono molto impiantate sul territorio, la fabbrica è a Bologna, ma abbiamo una rete di laboratori e di concerie toscane. Proprio in Toscana abbiamo molte relazioni dovute al fatto che soprattutto sui pellami la Toscana è molto importante, anche per certi accessori che noi non realizziamo. C’è un legame molto forte tra le due regioni che poi sono molto vicine.

Una grande varietà di materiali pregiati, è questa la sfida per rendere il marchio A. Testoni extraordinario?

Unicità di Testoni è la capacità di unire l’artigianalità e le costruzioni fatte a mano con lo spirito contemporaneo. Abbiamo un ufficio stile e un ufficio tecnico che seguono tutti i processi dei prodotti, dal design al controllo della qualità.

Il Made in Italy può essere il futuro?

DSC_4019Il Made in Italy è un brand molto forte, dobbiamo usarlo bene perché è sinonimo di qualità, di eccellenza e di creatività. Questo non dobbiamo dimenticarcelo. Non è solo la qualità ed il saper costruire, ma anche la creatività che ci sta dietro. Penso che l’unicità  del Made in Italy, rappresentato dalle aziende che lo propongono, sia proprio nell’essere un’emanazione del territorio dello stile di vita italiano. Difficilmente puoi separare aziende che propongono questi tipi di prodotto dal loro territorio.

Qual è il successo per un’azienda così longeva nata nel 1929?

Uno degli elementi fondanti del successo è proprio il Made in Italy, che noi dobbiamo cercare di portare avanti, valorizzare e proporre in chiave moderna.

Primavera / Estate 2016, quali le novità proposte nella vostra collezione?

Posso citare uno zaino Vintage Calf, con un sapore vintage ma molto ricco a livello di materiale, con un approccio molto casual nel modo di indossarlo ed una sneakers super leggera che abbiamo realizzato per questa stagione.

Elena Salvarezza

Giornalista pubblicista ed una laurea in Design incorniciata. Adatta per pochi non per tutti. Se mi odiano, sto girando bene la penna nella piaga.