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PINHUB – L’alleanza dei centri di terapia del dolore lancia la sfida

Dodici centri Hub da tutta Italia si uniscono per promuovere la ricerca e la creazione di database nazionali. Presentato un numero verde dedicato ai cittadini con dolore e un progetto per la terapia del dolore nelle carceri.

«Il dolore è una malattia “fuorilegge”. Ma da oggi c’è un gruppo coeso di ricercatori, figli della Legge 38, che si batte per farla rispettare e per tutelare i cittadini: ecco perché abbiamo dato vita a PINHUB». Queste le parole con cui Renato Vellucci, Presidente del Comitato Esecutivo di PINHUB e Dirigente Medico del Dipartimento anestesia e rianimazione dell’AOU Careggi, ha aperto ufficialmente i lavori del 1° Scientific Forum a Firenze, evento di presentazione di PINHUB.

PINHUB è la prima rete nazionale di terapia del dolore che unisce in un “network del dolore” i Centri HUB da tutta Italia: hanno già aderito i Centri HUB di Cagliari, Cosenza, Cremona, Firenze, Garbagnate Milanese, Giugliano in Campania, Napoli (Azienda Ospedaliera V. Monaldi e Istituto Nazionale Tumori-Irccs Fondazione Pascale), Parma, Pisa, Roma e Siena, e altri ancora (quattro solo nelle prossime settimane) sono in arrivo.

Guido Fanelli

Guido Fanelli

Una sfida importante per un progetto che nasce nel segno della ricerca e della condivisione, per essere accreditato dalla Conferenza Stato-Regioni e poter collaborare con le Società Scientifiche supportandole nel loro lavoro. Obiettivo: superare le differenze regionali nella cura del cittadino con doloreper garantire una reale applicazione di quella Legge sulla terapia del dolore e la cure palliative, la 38/2010, che è considerata un’eccellenza a livello europeo.

E sono tanti i progetti che PINHUB porterà avanti, presentati nel corso del 1° Scientific Forum alla presenza dei responsabili dei Centri Hub, di medici e ricercatori di tutta Italia e del Consigliere Regionale Stefano Scaramelli, in rappresentanza delle istituzioni.

A cominciare dal coinvolgimento dei Centri HUB nel progetto Pain-OMICS, una Ricerca scientifica internazionale che prevede di arruolare entro  la fine del 2016, solo in Italia, circa 5 mila pazienti per identificare la cause che portano alla transizione da mal di schiena acuto (episodio singolo) a mal di schiena persistente/cronico (che dura più di 12 settimane).

Ma non solo: PINHUB si farà promotore anche di un progetto con una grande valenza sociale per estendere la somministrazione di cure per la terapia del dolore anche nelle carceri. “Arrestare il dolore per liberare un diritto”: questo il nome del progetto che il Dottor Pietro Vassetti, Responsabile Centro HUB Regionale PO San Giuliano ASL Napoli 2 Nord,  ha presentato a Firenze. Il primo carcere in cui questo servizio è stato applicato ad oggi, unico in Italia, è quello femminile di Pozzuoli, edal 17 di marzo sarà esteso anche a quello maschile di Poggioreale: «Si tratta di un progetto molto importante: anche chi è in carcere deve vedere rispettati i propri diritti, nel rispetto della Legge 38 – commenta il Dottor Vassetti- e adesso, grazie al network esteso di PINHUB; contiamo di estendere questo diritto anche alle strutture penitenziarie di tutte le altre regioni italiane. Il dolore deve essere “fuorilegge” anche nelle carceri».

E sono tanti altri i progetti in programma per il 2016. PINHUB ha dato vita ad un apposito Numero Verde (800.178.541) aperto a tutti i cittadini che hanno avuto un episodio improvviso di dolore acuto alla schiena, che potranno essere indirizzati al Centro HUB più vicino.

Redazione

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