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MOTOGP – Rivoluzione aerodinamica in arrivo per la stagione 2016

Manca poco più di una settimana al via della nuova stagione MotoGP e, visti gli ultimi test, quasi sicuramente avremo moto con ali ed appendici aerodinamiche sempre più spinte ed estreme.

Se le ali o winglet sono pressoché onnipresenti in tutti gli sporto motoristici a quattro ruote, dalla F1 al DTM, da Rallly alle gare di endurance, negli sport a due ruote non sono “mai” state usate. Per essere proprio sinceri qualche tentativo di utilizzo fu fatto in principio con Giacomo Agostini che non le usò mai in gara, fu poi la volta di Max Biaggi negli anni ’90, per arrivare poi a Valentino Rossi in sella alla Ducati. Più che un vero uso sono stati tentativi mai veramente graditi ai piloti e con vera utilità per il tempo in pista.

Le ali di nuova generazione arrivano sulle Ducati sul finire della scorsa stagione e, vedendo i vari test invernali, saranno quasi una costante per la prossima stagione. Yamaha e Honda per stagione 2016 hanno scelto di usare appendici aerodinamiche, meno estreme rispetto alla idea di Borgo Panigale ed esclusivamente sotto la presa d’aria sotto al cupolino. Un vero guadagno di tempo in decimi sul giro pare non esserci anche in questa versione anni 2000 ma il beneficio più marcato è la riduzione dell’impennata della moto che permette un approccio meno marcato sul controllo elettronico di potenza in uscita dalle curve.

Il beneficio si sposta quindi sulla trazione in uscita di curva e non in percorrenza, massimizzando la spinta della moto all’apertura del gas. Le ali delle due case nipponiche, per adesso Suzuki non pare voler seguire questa strada, esclusivamente sotto al cupolino puntano a massimizzare l’accelerazione della moto, accelerazione nella quale Honda sembra molto indietro, penalizzata dall’uso della unica centralina unica per tutti i costruttori in questa stagione.

La Ducati pare ritenere, invece, molto più importanti l’uso delle ali per stabilizzare la moto anche in percorrenza di curva, strada percorsa con un seconda coppia di winglet sulla carena in posizione più basse rispetto a quelle sotto al cupolino

Francesco Acciai

Nato a Bibbiena, paese più grande del Casentino in Provincia di Arezzo nel 1985. Vive a Firenze da oltre 7 anni e si occupa di Pubblica Amministrazione, di Web Grafica e SEO. Appassionato di fotografia e del mondo Android, segue costantemente l'evolversi di tutto quello che è tecnologia