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Matrimoni misti e l’ostacolo religione

L’editoriale del direttore

Moglie e buoi dei paesi tuoi” afferma un noto proverbio che evidenzia come una migliore comprensione e unione nella vita coniugale si possa trovare solo tra persone provenienti dagli stessi luoghi. Ma molto spesso (e i divorzi ne sono una testimonianza lampante) non è così. E, sinceramente, questo proverbio è ormai anacronistico dato che nella multiculturale Italia stanno prendendo sempre più corpo i matrimoni misti. Ci sono due tipi di matrimoni misti: quelli tra persone della stessa nazionalità, ma di religione diversa, e quelli tra sposi di nazionalità diverse. Di questi ultimi, ci sono due sottocategorie: nazionalità diverse, ma con stessa religione, e nazionalità e religioni diverse. Quest’ultimissimo caso è tra quelli più diffusi e spesso genera, oltre a molta confusione, anche diversi problemi. E non solo di natura burocratica.

Ricordate il film Oggi sposi” con Luca Argentero e Moran Atias? Il poliziotto pugliese e cattolico Nicola Impanato (Argentero) e la fidanzata indiana e indù Alopa (Atias) si vogliono sposare, ma si trovano a fare i conti con le ristrettezze tradizionalistiche delle proprie famiglie d’origine. Dopo molte disavventure tragicomiche, riescono a mettere d’accordo le due famiglie riuscendo a fondere le due culture attraverso un’unica festa e, soprattutto, nel ballo finale costituito dalla pizzica pugliese e dalla danza indiana.

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Marco Gargini

Già firma de “il Corriere di Firenze”, “il Nuovo Corriere di Prato”, “il Vostro Quotidiano”, ha collaborato anche con “ItaliaCalcioa5.it”. È stato radiocronista per “Radio Antenna Toscana 1” e “Radio Bruno” e inviato sui campi dilettantistici di calcio a 5 per “Rete 37”. Appassionato di sport e catalanista, nel 2010 è stato nominato ambasciatore in Toscana per la Plataforma Pro Seleccions Esportives Catalanes.