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L’ alternative rock italiano degli “Hey”, band fiorentina emergente

Gli Hey sono una band nata a Firenze nel 2011 per iniziativa di Francesco Lo Torto. Francesco mi racconta che ha sempre scritto testi, inizialmente per gioco, ma col tempo si è appassionato e ha deciso di dare vita ad un progetto musicale più articolato. Ad oggi ancora scrive i testi e le melodie di tutte le canzoni degli Hey. Il progetto prende forma quando Francesco conosce l’attuale chitarrista Daniele Ramisti. Tra i due nasce subito grande sintonia. Il nome della band è in onore dell’omonima canzone dei Pixies, che, come mi spiega Francesco, in quel periodo era una vera e propria fissazione.

Nel maggio 2012 incidono il primo EP dal titolo “Benpensanti“. Suonano in vari locali della zona fiorentina, alcuni dei quali molto cool per le band agli inizi, come Flog,Viper, Obihall e Full music. La svolta avviene nel novembre 2012 quando Francesco e Daniele ingaggiano un nuovo batterista, Luca Patrussi. Luca frequenta l’accademia musicale Lizard con l’obbiettivo di fare della musica una professione e di conseguenza l’intero gruppo viene reinventato per darsi un taglio più “serio”.

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Da gennaio 2013 con questa nuova configurazione iniziano ad esibirsi in alcuni locali e dal marzo 2013 parte “Hipster tour” per promuovere il nuovo EP “Hipster Dixit” in uscita a gennaio 2014. Il nome dell’ EP viene dal titolo di una canzone contenuta al suo interno “Gli hipster hanno i giorni contati“, fine citazione dalla canzone dei Baustelle “Il liberismo ha i giorni contati”. Al momento stanno iniziando a incidere. Vorrei menzionare il “quinto” componente della band Andrea Brodi che, innamoratosi del progetto, ha deciso di produrre gli Hey e di seguirli soprattutto con il ruolo di fonico nel tour e nell’incisione di “Hipster dixit”. Un nuovo cambiamento nella composizione degli Hey avviene recentemente con il bassista Giacomo Marzi, che con la sua energia esplosiva ha portato un’ondata di aria fresca soprattutto alle esibizioni live al Cycle di Calenzano e al NOF Club quest’estate.

Quello che maggiormente mi ha colpito degli Hey è stata la scelta di scrivere i testi delle canzoni esclusivamente in italiano. Infatti Francesco mi spiega che si tratta di una scelta ponderata e, a mio avviso, arguta: l’obbiettivo è arrivare direttamente all’ascoltatore, di colpirlo con il testo, di lasciare qualcosa oltre l’ascolto momentaneo. Inoltre, parlando con questi ragazzi, noto che ognuno ha una sua forte e distinta personalità, con preferenze musicali anche molto diverse, ma che si amalgamo perfettamente, creando omogeneità e particolarità. Sono comunque evidenti le molteplici influenze musicali a partire dal grande rock degli anni ’60- ’70 fino ad arrivare alternative rock più recente.

I ragazzi per finanziare l’incisione del nuovo EP “Hipster Dixit” e fare il salto qualitativo, sono ricorsi alla campagna Music Raiser: un portale online per promuovere il disco e raccogliere offerte. Chiunque faccia un’offerta riceverà vari articoli di marchandise ( magliette, spilline, EP…). Vi invito pertanto a fare una piccola donazione per aiutare questi ragazzi su http://www.musicraiser.com/it/projects/1568 .

La prossima esibizione live degli Hey sarà il 9 novembre prossimo al Be Bop, famoso locale nel centro di Firenze. Accorrete numerosi per ascoltare musica intelligente e dannatamente convincente!

Elena Salvarezza

Giornalista pubblicista ed una laurea in Design incorniciata. Adatta per pochi non per tutti. Se mi odiano, sto girando bene la penna nella piaga.