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Il -39 scritto sul lunotto posteriore di un pullman di sostenitori della FiorentinaIl -39 scritto sul lunotto posteriore di un pullman di sostenitori della Fiorentina
Il -39 scritto sul lunotto posteriore di un pullman di sostenitori della Fiorentina

Juve-Fiorentina tra vergogna e dubbi su Diakité e Pogba

TORINO – Va alla Juventus il primo atto delle tre sfide tra i piemontesi e la Fiorentina. I bianconeri hanno vinto 1-0 grazie a un bellissimo gol di Asamoah, che trova il jolly di destro dopo aver saltato tre uomini con una finta. Ma forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. La Fiorentina regala un tempo alla Juventus, ma nella ripresa la Viola è molto più intraprendente. A parte il gol non assegnato a Diakitè, sul quale ritorneremo tra poco, i toscani hanno colpito una traversa con Matos sul quale è eloquiente l’espressione di Buffon. Ma per battere la Juventus è necessario fare di più, a cominciare dal concedere molti più minuti a Mati Fernandez, vera spina nel fianco per la retroguardia bianconera.

L'azione della rete segnata da Diakité a gioco fermo

L’azione della rete segnata da Diakité a gioco fermo

GLI EPISODI DUBBI – Ad inizio della ripresa, Diakité segna, ma Orsato aveva già fischiato e quindi non si può nemmeno parlare di gol annullato in quanto l’azione era già ferma. L’arbitro aveva fermato il gioco per un fuorigioco segnalato dal suo assistente. Onestamente, è molto difficile giudicare perché il corpo di Pogba è comunque molto più avanti di due giocatori della Fiorentina e non è facile vedere la lunga leva della sua gamba a velocità normale. Le stesse moviole (e gli stessi arbitri opinionisti) si dividono tra chi afferma che la posizione di Diakité fosse regolare (l’immagine trasmessa da Mediaset, per esempio, non è attendibile in quanto il pallone calciato da Pizarro è già staccato dal piede) e chi invece che fosse in fuorigioco. La nostra sensazione è che Diakitè sia in fuorigioco di pochi centimetri perché la gamba sinistra, al momento in cui viene colpito il pallone per il cross, risulta essere oltre il piede di Pogba. E, inoltre, sul controllo, Diakité pare stoppare con un braccio. L’azione comunque era stata fermata prima del controllo dello stesso esterno fiorentino e quindi, a dire il vero, non si porrebbe nemmeno il problema visto che forse il guardalinee ha giudicato il fuorigioco più netto di un altro giocatore viola, attivo nell’azione in quanto a pochi passi dallo stesso Diakité. Uniformità di giudizio, invece, su un intervento di Vargas su Pogba all’8′ del secondo tempo. Il giocatore viola dà un calcione al francese della Juventus. Rigore ineccepibile, ma difficile da vedere nel groviglio di gambe della mischia successiva a un corner. Graziati più volte del cartellino giallo Vidal e Aquilani, che avrebbero meritato di finire anzitempo a fare la doccia già dopo pochi minuti del primo tempo.

IL FALLO DA RIGORE SU POGBA

VERGOGNE DI GIORNATA – Si inizia subito male con un “-39” che alcuni pseudotifosi della Fiorentina hanno scritto con del nastro adesivo sul lunotto posteriore del proprio pullman. Poi, un gruppo di supporters juventini inizia una sfilza di cori antisemiti. Ma i sostenitori toscani non sono da meno e inneggiano al Liverpool, dileggiando ancora le 39 vittime dell’Heysel. E nella curva viola spuntano anche scritte al riguardo. Ci aspettiamo che le due società intervengano e che vengano assicurati alla giustizia gli autori di tutte queste situazioni vergognose. Infine, la stessa società Juventus ha scritto un tweet ironico a fine partita che poteva e doveva essere risparmiato (“Buona la Fiorentina a pranzo. Ci vediamo tra quattro giorni per cena”). Una caduta di stile che, con l’Avvocato Agnelli, non sarebbe mai accaduta.

Redazione

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