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FIRENZE – Furti al bancomat, arrestati 3 rumeni

FIRENZE – Avevano trovato un modo per “ingannare” letteralmente i bancomat riuscendo così a prelevare denaro contante a ciclo continuo, senza mai superare il tetto massimo giornaliero. È quanto scoperto ieri notte dagli uomini della Terza Squadra Volante che hanno fermato 3 cittadini rumeni artefici di questo ingegnoso escamotage. Intorno alle 4.00 di notte gli agenti hanno effettuato un controllo in un hotel a Novoli dove il Sistema Alloggiati Web aveva segnalato alla Questura la presenza nella struttura ricettiva di un soggetto ricercato per una notifica giudiziaria.

Quando è stato rintracciato, l’uomo (29 anni) era in compagnia di altri suoi due connazionali (28 e 29 anni). Una volta entrati nella loro camera gli operatori hanno subito sequestrato una bustina di droga. Ma il rinvenimento dello stupefacente non è stata certo l’unica anomalia saltata agli occhi attenti ed esperti degli operatori: su un tavolino erano poggiate alcune tessere della metropolitana rumena a banda magnetica, 1400 euro in contanti ed un notebook sul cui schermo erano visualizzati i movimenti di una carta di credito. Tutti elementi che, uniti insieme, hanno immediatamente insospettito gli inquirenti. Gli accertamenti sono partiti proprio da quei movimenti telematici di denaro – 6 in tutto effettuati presso un bancomat della zona – per un totale di 1400 euro, proprio la stessa cifra rinvenuta nelle disponibilità dei rumeni.

Analizzando l’estratto conto interessato è stato possibile notare come a tutte e sei le operazioni in addebito ne corrispondeva subito dopo una in accredito: come se qualcuno prelevasse denaro, riversando un attimo dopo il medesimo importo. Le successive verifiche allo sportello bancomat hanno permesso di scoprire lo stratagemma utilizzato dagli stranieri per fare soldi facili. I tre, ripresi dalle videocamere di sorveglianza dell’ATM, erano in possesso dei codici per l’utilizzo di una carta ricaricabile di debito estera i cui numeri seriali erano stati telematicamente riversati sulle tessere della metro rinvenute nella stanza d’albergo.

Dopo aver inserito una di queste cosiddette “carte clone”, i malintenzionati effettuavano un normale prelievo ma, nel tempo intercorso tra l’espulsione della carta l’erogazione di denaro, forzavano lo sportello. In questo modo portavano via le banconote prima che la macchina le emettesse regolarmente. Una volta arraffati i contanti, facevano passare 30 secondi senza ritirare la carta: la tessera veniva quindi ritirata automaticamente dal sistema che, non riscontrando una fuoriuscita di soldi, provvedeva al riaccredito dell’operazione. Dentro la stanza d’albergo dei fermati la polizia ha poi sequestrato ben 42 schede della metro rumena nascoste nel controsoffitto della camera.

Queste tessere venivano abilmente riprogrammate con i codici di una vera carta prepagata attivata, verosimilmente dai rumeni, con dati di fantasia relativi ad uno sconosciuto cittadino americano. Su quest’ultima circostanza sono in corso accertamenti.  I tre sono stati accompagnati al carcere fiorentino di Sollicciano tutti sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per i reati di furto pluriaggravato in concorso continuato e indebito utilizzo di carte di credito.   

fonte: Questura di Firenze

Redazione

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