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Alluvione Figline Valdarno
Alluvione Figline Valdarno

FIGLINE – Casse espansione vuote. Colpa paratie chiuse?

FIGLINE VALDARNO (Firenze) – Le paratie delle casse di espansione non sarebbero state aperte. Per questo sarebbe tracimato il torrente Ponterosso? Il giorno dopo l’alluvione che ha colpito Figline Valdarno, in provincia di Firenze, dove sono esondati il Ponterosso e il borro di Cerviano, si contano i danni e sorgono le prime domande. Cosa non ha funzionato? Perché le casse di espansione erano vuote mentre la furia delle acque si abbatteva sulla città? Chi avrebbe dovuto autorizzare l’apertura delle paratie per far defluire l’acqua nel bacino di espansione? Perché le paratie non sono state aperte?

Queste sono le domande più ricorrenti a Figline. C’è chi dà la colpa alla presenza di infrastrutture private che avrebbero fatto da tappo impedendo l’attivazione della cassa di espansione, per quanto concerne il torrente Ponterosso. E c’è chi, invece, dà la colpa al cantiere edile per la realizzazione del collegamento tra le strade provinciali 16 e 56, per quanto riguarda il borro di Cerviano.

Sarà la Polizia idraulica a fare luce su cosa effettivamente sia successo e a rispondere ai tanti “perché” dei cittadini di Figline Valdarno, i quali stanno facendo i conti con una realtà vecchia di almeno 20 anni e per i quali il Comune sta pensando di richiedere lo stato di calamità naturale.

Qui sotto un video della situazione a Figline Valdarno

Marco Palazzi

Fiorentino, 25 anni, si è laureato in Media e Giornalismo all'Università degli Studi di Firenze con una tesi in Sociologia della Comunicazione. Giornalista freelance, collabora dal 2010 con testate di rilievo regionale. Nel 2013 entra far parte della redazione di Toscana News