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ELETTROSMOG – Comitato Quartiere Stadio Strulli di Mosummano sul problema sanitario

Monsummano Terme (Pistoia)  E’ sempre più attivo, il Comitato Quartiere Stadio Strulli circa l’informazione da conferire ai cittadini sul tema dell’elettrosmog e delle problematiche ad esso legate. Problematiche che in molti non considerano nella loro giusta dimensione e portata.

Lo scorso venerdì, a Monsummano Terme è arrivata una troupe di RAI 3 da Roma per inserire il problema dell’elettrosmog legato alla città ed al suo territorio nel contesto del programma “Codice a Barre”, andato in onda martedì 9 aprile scorso. Contestualmente, procede con grande forza e passione l’organizzazione del secondo incontro pubblico sul tema, dal titolo “ELETTROSMOG, IL PROBLEMA”, previsto per domenica 28 aprile, alle ore 16,00, presso l’Oratorio “San Carlo”, situato a pochi metri dal Santuario della Fontenova, in Piazza Giuseppe Giusti a Monsummano Terme.

Per dare la più ampia, concreta e trasparente informazione ai cittadini è stato invitato uno dei massimi esperti internazionali sull’elettrosmog, il dottor Fiorenzo Marinelli, biologo dell’Istituto di Genetica Molecolare presso il CNR di Bologna, membro del Comitato Scientifico dell’ICEMS (The International Commission for Electromagnetic Safety), sicuro riferimento in ambito mondiale.

GRANDE PREOCCUPAZIONE
“Ho letto diversi passi importanti della relazione internazionale “Bioinitiative 2012” – commenta il presidente del Comitato Alessandro Bugelli e francamente sono rimasto colpito per quanto è stato disegnato ancora più grande il problema per come non venga in genere considerato nella sua reale portata. In 21 capitoli di questo aggiornamento, 29 scienziati indipendenti ed esperti di salute provenienti da 10 paesi hanno valutato, dal 2006 al 2011, circa1800 nuovi articoli di ricercasui possibili rischi da tecnologie wireless e campi elettromagnetici.In 1479 pagine viene spiegato a chiare parole chela situazione è molto peggiore di quanto prospettato come previsionenel 2007 e che lepersone in tutto il mondo hanno pertanto un’esposizione molto di più alta, ognigiorno,rispetto a quella dicinque anni fa.Si arriva anche a capireche abbiamopiù prove del pericolo reale dell’elettrosmog di quanto sia necessario, che impongono di prendere immediatamente misure più precauzionali per proteggere noi stessi, i nostri figli e tutta la vita del pianeta”.

Nel complesso, si è rafforzata la prova scientifica del rischio in cui vi è l’esposizione cronica a campi elettromagnetici a bassa intensità e di tecnologie wireless che ci circondano 24-7 (radiazione a radiofrequenza inclusa la radiazione a microonde).Il problema, perlomeno in Italia, è poi amplificato dalla nuova norma introdotta lo scorso novembre dal Decreto Sviluppo, che ha fissato nuovi criteri di misurazione delle onde elettromagnetiche

Tale norma cambia anche gli obiettivi di qualità, in quanto viene valutata una media statistica giornaliera mentre prima si prendevano a campione i sei minuti a massima potenza. “Ci troviamo di fronte a una svendita della salute agli operatori di telefonia mobile – dice Bugelli – a lottare contro le lobby della telefonia che non sono nulla di più o di meno delle famose “sette sorelle del petrolio” che abbiamo conosciuto a suo tempo con l’affaire di Enrico Mattei”.

Quanto affermato dal Presidente Bugelli trova ampio riscontro nelle nuove modalità di misurazione introdotte dal decreto sviluppo a fine 2012: poiché di notte la potenza è notevolmente ridotta la nuova disposizione permette che la popolazione nelle ore diurne possa essere esposta a valori di campo di gran lunga superioria quelli dell’attuale normativa. In Italia avevamo i limiti più rigidi d’Europa (6 volt per metro concessi contro una media Ue di 40), ma è sorta la necessità da parte delle compagnie telefoniche di adeguarsi alla tecnologia 4G, con l’installazione delle nuove antenne Lte (Long Term Evolution), per la quale pare ogni compagnia telefonica abbia stanziato 1,5 miliardi. “Peraltro, già nel 2004 l’allora Ministrodelle Comunicazioni Gasparri evidenzia Bugelli – aveva tentato di far approvare un decreto simile, ma la legge fu giudicata incostituzionale. Oggi un governo differente, tra i tanti danni che ha fatto, ci ha riprovato e l’ha fatto passare”.

Emerge poi anche un altro aspetto rilevante della questione, il pericolo di un possibile ricorso spregiudicato alla monetizzazione del disagio subito con l’installazione di un’antenna, che in tempi di crisi potrebbe far decidere molti cittadini e famiglie a sobbarcarsi l’ingombrante presenza tra le mura domestiche di una fonte dirischio per la salute, pur di riscuotere l’affitto dalle compagnie telefoniche, che stipulano e garantiscono contratti praticamente decennali caratterizzati da lauti compensi. “Occorre pertanto prosegue Bugelli- reagire con fermezza a questo devastante attacco ai diritti e valori costituzionalmente tutelati, informando capillarmente la popolazione, l’opinione pubblica, i media e le istituzioni sui rischi che incombono da uno sciagurato sistema mosso da interessi meramente commerciali”.

L’ASPETTO MEDICO
Ci sono più prove oggi che il danno dovuto all’esposizione al DNA porta ad una interferenza con la auto-riparazione del DNA, come anche alla prova di tossicità per il genoma umano (geni),effetti più preoccupanti sul sistema nervoso (neurologia):studi hanno evidenziato meglio gli effetti delle stazioni rabiobas edel telefono cellulare per la salute.La gamma dei possibili effetti sulla salute da esposizioni croniche si è ampliata.I danni alla salute più gravi che sono stati segnalati per essere associate a frequenza estremamente bassa (ELF) e/o radiazione a radiofrequenza (RFR) includono la leucemia negli adulti, tumori al cervello e aumento del rischio di malattie neurodegenerative, l’Alzheimer e la sclerosi,la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Recenti studi in gran parte rafforzano i potenziali rischi per la salute: ci sono segnalazioni di aumento del rischio di cancro al seno negli uomini e nelle donne, danni irreparabili al DNA, perdita patologica della barriera emato-encefalica, aborto spontaneo e alcuni effetti cardiovascolari. Effetti a breve termine sulla cognizione, memoria e apprendimento, sul comportamento, sul tempo di reazione, sull’attenzione e la concentrazione e sull’alterata attività cerebrale.

L’APERTURA AL DIALOGO DEL COMUNE DI MONSUMMANO TERME
Il problema è di notevole ampiezza, si ramifica. Da una parte il progresso che corre e dall’altra la salute della comunità, come in questo caso. Come si può agire? “Le competenze dei Comuni e delle Regioni in tema di criteri localizzativi degli impianti di telefonia mobile – conclude Bugelli – devono essere gestiti in modo oculato, non scellerato come spesso avviene. Ai Comuni è consentito, nell’ambito delle proprie e rispettive competenze, di operare linee di comportamento anche espresse sotto forma di divieto a costruire, come ad esempio l’impedimento di collocare antenne su specifici edifici “sensibili” o in arre limitrofe definite tali”. Sul tema, dopo i primi momenti di forte contraddizione, si è manifestata l’apertura del dialogo da parte dell’Amministrazione Comunale di Monsummano Terme, per intraprendere una strada comune per il migliore assetto della telefonia mobile sul territorio, conferma di una logica attenzione verso l’argomento.

fonte: Uffico Stampa Comitato Quartiere Stadio Strulli

Redazione

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