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CLAUDIO BETTAZZI

PRATO – Claudio Bettazzi (CNA) presenta il suo piano per la città

Il nuovo Presidente provinciale, Claudio Bettazzi, presenta alla città il suo piano programmatico e le priorità per le imprese: “Prato città dell’industria: dalle imprese il coraggio di cambiare”

Attraverso il viceministro Stefano Fassina il Governo prende impegni per il rilancio di Prato e azioni in favore delle pmi

“Una relazione molto interessante, che ha messo in luce l’importanza per le istituzioni nazionali e locali di lavorare e ricostruire un contesto competitivo per il rilancio delle piccole imprese. Inoltre, molto positivo anche il lavoro svolto dalla CNA di Prato sull’imprenditoria cinese, che per la prima volta viene valorizzata come una risorsa, anche perchè la presenza di tanti imprenditori extracomunitari può e deve rappresentare una potenzialità per questo territorio”.

Con queste parole l’on. Stefano FASSINA, viceministro all’economia e alle finanze è intervenuto oggi commentando l’intervento del nuovo Presidente CNA, CLAUDIO BETTAZZI, in occasione dell’Assemblea quadriennale CNA che ha scelto il nuovo auditorium della Camera di Commercio di Prato per presentarsi alla città (84 rappresentanti eletti da oltre 600 soci) e proporre il piano programmatico illustrato dal neoeletto leader provinciale.

Claudio BETTAZZI, imprenditore tessile nato a Prato nel 1956, sposato e con due figli, è stato infatti nominato all’unanimità alla guida dell’associazione per la prossima legislatura (2013-2017) e ha messo il dito sulle piaghe che danneggiano la città e il suo tessuto economico. Per l’Associazione è il 15° presidente nominato dal momento della fondazione, il 24 novembre 1946.
Accanto a Bettazzi lavorerà anche una nuova Presidenza CNA, che sarà composta da 6 imprenditori e Vicepresidenti: (in ordine come da foto a partire da sinistra), Andrea Venturi, Alessandro Brogi, Antonietta Renna, Wang Li Ping, claudio Bettazzi, Maria Coppola e Marzano Giuseppe.

Assemblea CNA PRATOPresenti all’evento CNA, stamani, una platea affollatissima di imprenditori – italiani e anche di nazionalità cinese – ed autorità istituzionali, economiche, sociali, oltre ai vertici delle forze dell’ordine.

Solo per citarne alcuni: i parlamentari Matteo Biffoni, Antonello Giacomelli, e Riccardo Mazzoni, il vicepresidente CNA Nazionale e presidente di Cna Industria, Giorgio Tabellini, l’Assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, il consigliere regionale Alberto Magnolfi, il sindaco di Prato Roberto Cenni, Il presidente della Provincia Lamberto Gestri, l’assessore provinciale a lavoro e formazione Ambra Giorgi e il Presidente della Camera di Commercio Luca Giusti. Ha corodinato il dibattito il direttore della CNA, Fabio Mazzanti.

Ascoltando la relazione di Claudio Bettazzi (la versione integrale è in allegato) il viceministro Fassina ha sottolineato che “il Governo trova molto interessante il Patto per Prato, proposto da CNA insieme alle altre organizzazioni e supportato dalle istituzioni perchè raggruppa e porta all’attenzione della maggioranza di Governo la tipologia di interventi necessari alle piccole e medie imprese sui quali il Governo deve lavorare.
Altrettanto buona è la proposta di considerare Prato e l’area vasta come un grande utente per l’energia; un’area che ha quindi diritto ad ottenere i medesimi sconti pervisti per i grandi utenti.
Benvega inoltre il patto sulla sicurezza, che comprenda l’ipotesi di ridistribuire sul territorio le risorse recuperate nella lotta all’illegalità”.

ALCUNI PASSI DELLA RELAZIONE DEL PRESIDENTE BETTAZZI

In sintesi, Bettazzi agli interlocutori istituzionali ha sottolineato la forza innovativa delle piccole e medie imprese pratesi e la capacità di affrontare e aggredire una crisi che non riparmia nessun settore. In un panorama in cui “il futuro che non c’è colpisce al cuore la comunità – ha detto Bettazzi – gli imprenditori pratesi hanno scelto di reagire, resistere, di rinnovarsi e trovare nuove opportunità di mercato e di vendite. Sono 3 le parole su cui chiedono interventi urgenti: Cambiamento, Interventi Sociali e Riforme. Ecco, questo è ciò che gli imprenditori chiedono con forza ormai da troppo tempo ad amministrazioni che spesso restano immobili e sorde. Anche per questo oggi Prato rischia la deindustrializzazione: mancano sistemi territoriali capaci di costruire un contesto competitivo per le imprese. L’ efficienza dei sistemi territoriali, invece, e un fattore indispensabile al sistema produttivo e questa è responsabilità delle amministrazioni locali – TUTTE – che insieme devono concorrere, per le loro diverse competenze e poteri. Insieme, a prescindere da maggioranze diverse che spesso pensano più alla competizione elettorale che agli interessi del Paese.

La nostra idea di Prato è chiara: si basa sulla necessità di collocare Prato nella città metropolitana che la contiene, e aprire con Regione Toscana,Nuova Presidenza CNA Firenze e Pistoia la contrattazione sulle nuove funzioni che devono essere assegnate a Prato per favorire il rilancio di tutta la Toscana. Sul riassetto delle funzioni assegnate ai territori e delle conseguenti modernizzazioni infrastrutturali dovremo saper chiamare in causa anche il Governo nazionale. Sul piano infrastrutturale le parole sono da sempre: Aeroporto, collegamenti con Firenze, Tramvia, Bretella Prato Signa, Terza corsia, Porto di Livorno e interporto. Non si può fare tutto insieme è chiaro, ma un punto di partenza deve venire dalle pubbliche amministrazioni. Le risorse infatti ci sono, sia pubbliche che private, ma devono essere messe a sistema”.

E riguardo al nuovo Governo, ha detto Bettazzi “i cosiddetti provvedimenti del fare non sono grandissime cose, ma sono cose concrete, necessarie, utili, in gran parte condivise; non sono soluzioni definitive, ma da qualche parte finalmente si comincia. Qualche provvedimento importante c’è. Ad esempio la revisione del sistema dei concordati preventivi, l’ipotesi di una sorta di Legge Sabatini per favorire gli investimenti; Buona la decisione di impedire ad Equitalia di sequestrare i beni strumentali, come le prime abitazioni.
Sono solo alcuni esempi e non voglio aspettarmi l’impossibile, ma speriamo sia l’inizio, l’avvio di una buona stagione di cambiamenti – anche radicali, e soprattutto rapidi – senza i quali non solo le imprese, ma tutto il Paese non avrà alcun futuro”.

IL NUOVO GRUPPO DIRIGENTE CNA

Per quanto riguarda la nuova dirigenza CNA, Claudio Bettazzi è espressione della forte tendenza al rinnovamentro e alla modernizzazione dell’organizzazione datoriale. Nella compagine dei dirigenti, infatti, dalle urne sono emersi molti volti nuovi e anche tanti giovani imprenditori, chiamati a guidare le unioni di mestiere, i raggruppamenti di interesse e le sedi territoriali per il prossimo quadriennio.

Degli 84 eletti, 47 sono le new entry che rappresentano una capacità di rinnovamento pari al 56% e l’età media dei componenti è di 46 anni. Tra le file del gruppo dirigente è forte anche la presenza femminile – pari ad un significativo 26% – e ben 22 saranno le voci in rosa che porteranno in Cna il proprio contributo e una più sensibile capacità di approccio ai problemi di ciascun categoria.

Nella compagine dei dirigenti, infine, sono 5 gli imprenditori che porteranno avanti le istanze degli oltre 5.000 iscritti pratesi a Cna Pensionati.

fonte: CNA Prato