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La vipera comune (Vipera Aspis) è il serpente velenoso più diffuso in Italia. Le conseguenze del suo morso tuttavia di rado sono mortali in persone di sana e robusta costituzione; ciò nonostante in caso di morso è importante recarsi subito in ospedale. Si riconosce per la testa triangolare e la coda appuntita.
La vipera comune (Vipera Aspis) è il serpente velenoso più diffuso in Italia. Le conseguenze del suo morso tuttavia di rado sono mortali in persone di sana e robusta costituzione; ciò nonostante in caso di morso è importante recarsi subito in ospedale. Si riconosce per la testa triangolare e la coda appuntita.

CALENZANO – Monte Morello, vipere in Terza Punta

Ci giunge segnalazione da parte di un gruppo di escursionisti di una massiccia presenza di vipere nel manto erboso della Terza Punta (Poggio all’Aia) a Monte Morello. Invitiamo eventuali frequentatori di questa magnifica vetta panoramica alla massima attenzione: pantaloni lunghi e scarponi, battere il terreno circostante  con un bastone, non sollevare sassi, non mettere le mani in pertugi, cautela soprattutto nell’erba alta. In caso di avvistamento non tentate di uccidere la vipera poiché, oltre ad essere una specie protetta (quindi si rishciano sanzioni per la sua uccisione) può essere un azione molto pericolosa: il morso della vipera può avere gravi conseguenze, talvolta anche letali.  In caso di morso  (eventualità abbastanza rara, solitamente questi aspidi tendono a scappare a meno che non si trovino alle strette) chiamate immediatemente i soccorsi (118  per l’emergenza sanitaria o 1515 per l’emergenze in ambito montano  e forestale) e non usate siero antivipera, poiché statisticamente è più letale del morso della vipera stessa.

Carlo Casini

Giornalista pubblicista, collabora con varie testate e siti come ChiantiSette, BisenzioSette , Isolottolegnaia.it. Sociologo di formazione ed esperto intervistatore, ha lavorato nel mondo della ricerca sociale, del terzo settore e della comunicazione, ma anche nell'ambito agricoltura, ambiente e venatoria. È stato collaboratore direttivo per la Regione Toscana e ha collaborato con Caritas, Mcl, Noi. È innamorato della propria terra, ama il contatto con la natura , riscoprire angoli dimenticati e tradizioni.