Home / Livorno / CALCIO – Livorno e Juve, un Mutu-o da pagare al Chelsea
Adrian Mutu
Adrian Mutu

CALCIO – Livorno e Juve, un Mutu-o da pagare al Chelsea

LIVORNO – Tegola per il Livorno che insieme alla Juventus dovrà versare la bellezza di 21 milioni di euro (17,7 più interessi che viaggiano a 2.500 euro al giorno) al Chelsea per il “caso Mutu”. La Camera di risoluzione delle vertenze della Fifa, infatti, ha condannato i due club italiani a risarcire il Chelsea e non al giocatore rumeno che si sarebbe rifiutato di pagare. Per questo il Chelsea avrebbe chiamato in causa le due società di serie A. A darne notizia è stata “La Gazzetta dello Sport” con un articolo a firma Filippo Di Chiara e Maurizio Galdi.

I bianconeri di Torino avevano già inserito nel proprio bilancio la somma da rendere ai londinesi ed i loro avvocati si dicono fiduciosi per il ricorso che sarà presentato al Tas di Losanna. Adrian Mutu lasciò il Parma e il primo agosto 2003 arrivò al Chelsea di Abramovic. A settembre 2004 fu trovato positivo alla cocaina e per questo venne squalificato per sette mesi. Il Chealse decise di rescindere il contratto il 29 ottobre dello stesso anno e da quel momento Mutu, seppur squalificato fino al 18 maggio 2005, risultava svincolato.

Nel frattempo, però, la Juventus si fece avanti proponendo un contratto quinquennale al giocatore. All’epoca la Romania non faceva parte dell’Unione europea e quindi Moggi decise di “parcheggiare” il giocatore in un’altra società visto che i posti per gli extracomunitari a Torino erano già tutti pieni. Mutu fu quindi tesserato dal Livorno e in seguito ceduto ai bianconeri che lo utilizzarono all’ultima giornata.

La fiducia dei legali della Juventus, che è anche quella del Livorno, è il fatto che il contratto firmato tra il giocatore e la società bianconera è datato 12 gennaio 2005, ossia ben tre mesi dopo la data di rescissione del contratto tra il Chelsea e Mutu.

Redazione

La redazione di Toscana News inizia la sua attività nella primavera del 2013 mettendo assieme l’esperienza e le capacità di un gruppo di giovani giornalisti toscani che credono si possa fare informazione in un modo nuovo e con un progetto al passo coi tempi ed in stretto contatto con i propri lettori.