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AREZZO – Progetto LIFE: il 9 aprile il focus group inizia il lavoro

Appuntamento il 9 aprile, alle ore 16.30, nell’auditorium Ducci: incontro pubblico per attivare il gruppo di lavoro del progetto LIFE HIA21.

Il focus group sarà formato dai cittadini rappresentanti di associazioni, comitati, ecc. che avranno fornito la propria adesione comunicandola entro le 13 dell’8 aprile 2013. Per comunicare la partecipazione alla riunione i recapiti sono: ISDE Italia / Centro F. Redi – tel. 0575-22256 – fax 0575-28676 – mail: isde@ats.it

Ecco il programma dell’incontro: saluti e presentazione dell’evento da parte di Domenico Sallese e Alessandra Pedone; aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto LIFE HIA21; risultati del questionario “Valutazione partecipata degli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici derivanti dal trattamento di rifiuti urbani” e presentazione del questionario “Status socio-economico dei residenti nell’area dell’inceneritore di San Zeno”; aggiornamento sulla gestione del ciclo dei rifiuti nel Comune di Arezzo a opera dell’assessore competente Franco Dringoli; definizione e regolamentazione del focus group i cui facilitatori saranno Domenico Sallese e Alessandra Pedone. Verrà distribuita la documentazione di supporto alle attività del gruppo di lavoro.

Sono invitati a partecipare i rappresentanti di enti, associazioni, comitati e tutta la cittadinanza interessata.

“E’ un’iniziativa – commenta l’assessore Franco Dringoli – che rientra nella strategia di politiche ambientali del Comune di Arezzo. Abbiamo attivato il sistema “porta a porta” di raccolta dei rifiuti lungo l’asse Olmo – Castiglion Fiorentino e tra poco lo attiveremo in una seconda zona, quella tra la SR 71 Umbro Casentinese e la strada Setteponti. Successivamente sarà la volta del centro storico per arrivare entro l’anno a un quinto della popolazione comunale. Nel contempo svilupperemo una campagna informativa e di sensibilizzazione. L’attivazione del gruppo di lavoro partecipato può fornire indicazioni e proposte molto utili per dare spinta alla strategia della diminuzione dei rifiuti e dello sviluppo della raccolta differenziata che intendiamo rendere obbligatoria per tutti”.

Aggiunge Roberto Romizi, Presidente nazionale di Isde: “l’esperienza in essere nelle realtà di Arezzo sta cercando di realizzare tutte le opportunità previste da una procedura di VIS, cioè l’insieme di metodologie e procedure che utilizzano strumenti per definire politiche, programmi e progetti in relazione ai loro potenziali effetti sanitari (diretti e indiretti) sulla popolazione. Oggi ogni impianto, pianificazione, progettualità suscita diffidenza fino a situazioni di conflitto sociale. È quindi necessario adottare nuovi strumenti di governance delle attività antropiche. I sistemi di valutazione esistenti (VIA, VAS) riguardano gli aspetti ambientali, ma non vengono orientati sulle possibili conseguenze sanitarie e socioeconomiche. La VIS copre questo gap. Inoltre è attuata da un tavolo di lavoro che comprende organi terzi ed indipendenti, mentre la VIA è una valutazione presentata dal proponente. La forza della VIS è di porre effettivamente la salute sull’agenda politica: produrre conoscenze adeguate non ha infatti impatto sulla salute finché queste non sono trasferite efficacemente ai decisori politici. La VIS spinge i decisori politici e gli amministratori istituzionali, anche attraverso un controllo da parte della comunità scientifica e di comitati di cittadinanza attiva, a interloquire ed ascoltare esperti di diverso orientamento e di sicura competenza privilegiando gli interessi collettivi e pubblici ed evitando che sussistano conflitti di interesse che possano condizionare le scelte”.

Ricordiamo infine che gli enti ed organismi afferenti al LIFE sono l’Istituto Fisiologia Clinica del CNR – Unità di ricerca in Epidemiologia ambientale e registri di patologia; il Consorzio Matrio Negri Sud, USL 8 Arezzo, Comune di Lanciano, Provincia di Chieti, ARPA Emilia Romagna, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia e Coordinamento nazionale Agende 21 Locali.

fonte: Ufficio Stampa Comune di Arezzo

Redazione

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