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AREZZO – Chiude il ristorante Olga e Albano, se ne va un pezzo di storia

Con questa chiusura se ne va uno dei ristoranti storici del capoluogo aretino che ha visto a tavola tanti aretini e vari VIP e politici, da Bearzot a Spadolini.

Quattro generazioni di aretini: volti noti, sconosciuti, chiunque si è seduto a un tavolo, vicino al  forno a legna, o nella seconda sala. Complice la crisi, complici varie altre vicissitudini note solo alla proprietà la saracinesca dello storico ristorante non si alzerà più. O almeno, non si alzerà più per mostrare il locale di sempre. Una piccola speranza la lasciano infatti le parole di uno dei gestori Leonardo Ceccantini:

«Gli ultimi due o tre anni sono stati molto difficili per diverse ragioni, non ultima la crisi non è un addio, ma un arrivederci, presto ci potrebbero essere importanti novità.»

Tutto ebbe inizio nel 1965 quando Marietta, Albano e Olga aprirono le porte di uno dei primi ristoranti della città di Arezzo, ristorante precursore di una normalità che appena 50 anni fa era una vera e propria innovazione. In tutti questi anni di attività vi sono stati vari “personaggi famosi” tra cui i CT Bearzot dopo i mondiali di Spagna ’82.  

Lo sketch migliore da ricordare è forse quello con Spadolini, allora Presidente del Consiglio, che voleva riservare tutto il ristorante; piccata la risposta di una delle anime del locale,Olga: nessuna eccezione, nemmeno per il Presidente del Consiglio. 

Chissà se la saracinesca di Via Crispi si riaprirà con una nuova attività commerciale e chissà che non sia una nuova generazione di Olga e Albano.

Francesco Acciai

Nato a Bibbiena, paese più grande del Casentino in Provincia di Arezzo nel 1985. Vive a Firenze da oltre 7 anni e si occupa di Pubblica Amministrazione, di Web Grafica e SEO. Appassionato di fotografia e del mondo Android, segue costantemente l'evolversi di tutto quello che è tecnologia