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AREZZO – Al via la prima edizione dell’Italy Contact Fest

Prenderà il via oggi, venerdì 17 maggio e durerà fino a giovedì 23, la prima edizione del festival internazionale di danza Contact Improvisation in Italia, che si terrà ad Arezzo nella splendida cornice di Villa Godiola, con alcune lezioni che si terranno presso la sala “Stalla” nel centro storico nei pressi di Sant’Agostino, in via Pio Borri. Anzi alla “Stalla” lunedì 20 maggio alle 21, chiunque potrà avvicinarsi, è proprio il caso di dire, a questa forma d’arte durante un’apposita sessione aperta alla città.

L’Italy Contact Fest è stato presentato a Spazio Seme dai suoi organizzatori Leilani Weis, Leonardo Lambruschini, e Mario Ghezzi insieme all’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Romizi. Quest’ultimo ha sottolineato come “Spazio Seme stia diventando una realtà importante per la cultura. Iniziative di questo genere contribuiscono a dare ad Arezzo una dimensione internazionale sempre più convincente. Per quanto mi riguarda, non posso che impegnarmi per una sua maggiore valorizzazione”.

Leonardo Lambruschini: “intanto la Contact è una danza che nella sua forma classica si balla in due. È una danza che avvicina, che non conosce barriere e questo è il suo messaggio di fondo. Noi ci stiamo sforzando di farla conoscere ad Arezzo, è un percorso che va fatto goccia dopo goccia, con costanza e passione. La nostra passione e il nostro impegno ci hanno portato a lavorare per un anno a questo festival che non si avvale di sponsor, tengo a sottolinearlo. Noi non siamo solo degli organizzatori, siamo anche e in primo luogo dei danzatori per cui sentiamo questa iniziativa, ci teniamo tantissimo: portiamo nella nostra realtà 110 persone da tutto il mondo, Brasile, Messico, Grecia, Russia e tutta Europa e questo rende Arezzo punto di riferimento internazionale per la Contact. Un ringraziamento a Tiemme che ha messo a disposizione delle card gratuite per poter circolare nei suoi autobus”.

Leilani Weis: “la Contact nasce in America ma gli insegnati che lavoreranno a Villa Godiola hanno le più varie provenienze, soprattutto hanno esperienza di cosa sia la rete internazionale della Contact visto che partecipano ai 20 festival di questa danza che si tengono in ogni parte del mondo”.

Mario Ghezzi: “come format di base, che riproporremo ad Arezzo, i festival della Contact prevedono sei ore di studio e lavoro, a partire dal mattino, sotto la guida di insegnanti e improvvisazioni serali di danza. È stando assieme che si creano dinamiche relazionali di crescita”.

Il festival, alla prima edizione, sarà un punto di riferimento e d’incontro per tutti gli appassionati di Contact, italiani e stranieri. Sono attesi, infatti, partecipanti da tutto il mondo. Quella della Contact è una rete che supera i confini degli stati e dei continenti, un network internazionale che riesce a tenere saldi rapporti fra danzatori che abitano in continenti lontani, che a volte possono incontrarsi solo in questi grandi “raduni” internazionali.

E proprio il contatto e l’equilibrio sono alcune delle peculiarità di questa danza, una danza che tutti possono ballare. Non sono infatti richiesti requisiti particolari, ma al contrario tutti possono iniziare in qualunque momento della loro vita e diventare danzatori. Questa, in fondo, è la grande rivoluzione della Contact Improvisation, nata negli USA negli anni Settanta e oggi praticata nel mondo.

Ray Chung, Daniela Schwartz ed Eckhard Muller, Steve Batts, Asaf Barach, Debora Sbaiz, Mirva Mäkinen, Monika Gallardo Rosell, Yaniv Mintzer ed Enikő Szilágyi sono il corpo insegnante altamente qualificato (proveniente da Stati Uniti, Italia, Argentina, Germania, Finlandia, Spagna, Francia, Israele, Ungheria e Irlanda.) che da giorni lavora intensamente con gli organizzatori a Spazio Seme per preparare al meglio l’evento.

fonte: Ufficio Stampa Comune di Arezzo

Redazione

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