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11 settembre 2001

11 settembre, giorno di guerre e di tragedie

FIRENZE – Quando sentiamo parlare di 11 settembre, con la mente andiamo inesorabilmente a quell’11 settembre di 12 anni fa, quando Al Qaeda colpì il cuore economico degli Usa uccidendo quasi 3.000 persone e gettando nel panico il mondo intero. Una vicenda, questa, che comunque presenta ancora molti, troppi lati oscuri. Un aereo si schiantò anche in Pennsylvania e fu colpito pure il Pentagono, la cui prima pietra edificatrice venne messa proprio l’11 settembre, ma del 1941. Ma l’11 settembre non significa solo World Trade Center e attacco terroristico con gli aerei. Ci sono altri 11 settembre che sono tragedie e alcune di queste hanno ancora gravi conseguenze al giorno d’oggi. Nel 1714, infatti, Barcellona dovette cedere all’assedio delle truppe spagnole e francesi. Da quel giorno di 299 anni fa, la Catalogna è tuttora occupata a sud dalla Spagna e a Nord dalla Francia e anche oggi, con la Diada, i catalani a sud dei Pirenei tornano a urlare forte il proprio desiderio di libertà. E questo per arrivare entro il prossimo anno all’istituzione di un referendum che la Spagna vuole negare, con le buone o con le cattive.

L’11 settembre è legato a molte guerre e a molte battaglie. Nel 9 d.C. si registrò una delle più sensazionali sconfitte dell’esercito Romano. Con la battaglia della foresta di Teutoburgo, infatti, si bloccò il tentativo di espansione di Roma nelle terre di Germania. Nel 1297, invece, gli scozzesi guidati da William Wallace sconfissero gli inglesi nella battaglia di Stirling Bridge. Nel 1541, Santiago de Chile fu distrutta dalle tribù indigene, mentre nel 1609 a València fu firmato l’ordine di espulsione contro i musulmani non convertiti al Cristianesimo. Un atto che dette vita a una vera e propria repressione nei confronti dei “mori” in tutta la penisola iberica. Nel 1683, con la battaglia di Vienna, fu fermata per sempre l’avanzata ottomana in Europa, mentre 26 anni dopo, Gran Bretagna, Austria e Paesi Bassi sconfissero la Francia nella battaglia di Malplaquet.

Nel 1776 fallì la conferenza di pace tra britannici e americani a Staten Island e così divampò, in modo sempre più veemente, la guerra di indipendenza americana. Un anno dopo, gli inglesi batterono gli statunitensi nella battaglia di Brandywine durante la campagna di Filadelfia. Nel 1802 il Piemonte, a seguito della fine della Repubblica Subalpina, venne annesso all’Impero francese, mentre 12 anni dopo venne combattuta la battaglia di Plattsburgh. Un’altra tragedia si verificò nel 1857 nello Utah allorché i coloni Mormoni e gli indiani Paiute massacrarono 120 pionieri a Mountain Meadows. Nel 1890, ci fu un golpe nel Canton Ticino con la presa del potere da parte dei radicali “settembristi”.

Arrivando al XX secolo, l’11 settembre 1914 l’Austrialia invase la Nuova Britannia, mentre cinque anni dopo i Marines statunitensi invasero l’Honduras. Nel 1926 fallì l’attentato a Benito Mussolini, mentre nel 1941, oltre alla costruzione del Pentagono, la marina statunitense attaccò i sottomarini tedeschi. Nel 1943 i nazisti occuparono la Corsica e il Kosovo e iniziarono la liquidazione del ghetto a Minsk e a Lida. Lo stesso giorno iniziò la battaglia di Gorizia tra tedeschi e brigate titine italoslovene, mentre l’anno successivo l’esercito Alleato attraversò per la prima volta il confine occidentale della Germania nazista. Nel 1965 la first Cavalry Division arrivò in Vietnam, mentre cinque anni dopo un tornado causò 30 vittime a Venezia. Nel 1973, un golpe militare di Augusto Pinochet rovesciò il governo cileno di Salvador Allende (che morì durante l’assalto).

NON SOLO TRAGEDIE – Ma l’11 settembre non è solo guerre e tragedie. Nel 1609, infatti, Herry Hudson sbarcò sull’isola di Manhattan, dando poi il nome al fiume che attraversa New York. Nel 1795 partì a Crich (in Inghilterra) il primo prototipo di tramvia a cavalli. Nel 1847, la celebre canzone “Oh! Susanna” fu eseguita per la prima volta da Stephen Foster in un saloon di Pittsburgh, in Pennsylvania. Undici anni dopo, George Mary Searle scoprì l’asteroide 55 Pandora, mentre nel 1894 San Marino adottò l’inno Nazionale della Repubblica composto da Federico Consolo. Nel 1940, invece, George Stibitz eseguì la prima operazione da remoto su un elaboratore, un avo degli attuali computer. Undici anni dopo, Florence Chadwick divenne la prima donna ad aver compiuto la traversata del Canale della Manica in entrambe le direzioni.

Nel 1961 nacque il WWF, mentre 8 anni dopo ebbe fine una tragedia che colpì il mondo intero per decenni: venne aperta la Cortina di ferro in Ungheria e iniziò l’esodo dei tedeschi della DDR in Occidente. Nel 1992, la foiba di Basovizza divenne monumento nazionale, mentre nel 1997 la Scozia votò per ristabilire il proprio Parlamento nel 700° anniversario della vittoriosa battaglia di Stirling Bridge. Nel 1998 il presidente degli Usa Bill Clinton fu accusato dal consigliere Kenneth Starr di 11 possibili reati che prevedevano l’impeachment, mentre l’anno dopo fu pubblicato in Gran Bretagna il primo volume dell’Archivio Mitrokhin. L’11 settembre 2003, infine, entrò in vigore il protocollo di Cartagena in cui è riconosciuta la necessità di indagare a fondo i potenziali rischi associati agli organismi geneticamente modificati (ogm).

Marco Gargini

Già firma de “il Corriere di Firenze”, “il Nuovo Corriere di Prato”, “il Vostro Quotidiano”, ha collaborato anche con “ItaliaCalcioa5.it”. È stato radiocronista per “Radio Antenna Toscana 1” e “Radio Bruno” e inviato sui campi dilettantistici di calcio a 5 per “Rete 37”. Appassionato di sport e catalanista, nel 2010 è stato nominato ambasciatore in Toscana per la Plataforma Pro Seleccions Esportives Catalanes.